Il Tirreno

Pistoia

Garri sfida la Giorgio Tesi e Gek Galanda

di Elisa Pacini
Garri sfida la Giorgio Tesi e Gek Galanda

Parla il lungo dell’Aquila Trento: «Pistoia è una delle tre forze del campionato, ma sabato avrà tutta la pressione addosso»

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PISTOIA. È soprattutto alla sua esperienza che l’Aquila Trento si affida per spiccare il volo nel suo primo campionato assoluto di Legadue.

Luca Garri, ex nazionale, argento olimpico ad Atene con l'Azzurra di Recalcati, più di 10 stagioni in A1 alle spalle, finora ha svolto appieno questo compito in quella che punta ad essere la matricola terribile dell’anno e che domani testerà la voglia di rimanere in alta quota della Tesi Group.

«Pistoia è una delle favorite alla promozione – dice l’ex azzurro – per me è tra le prime tre del campionato. Sappiamo che ci aspetta una gara tosta, veniamo sul campo della prima in classifica. Di contro però c’è che la possiamo affrontare con una relativa tranquillità, senza pressioni perché sono tutte su Pistoia. Questa serenità dobbiamo trasformata in energia positiva per noi, pur essendo consapevoli della forza della Tesi Group».

L’entusiasmo è sicuramente una carta che la Bitumcalor Trento giocherà per tener testa alla capolista, un entusiasmo lievitato dopo l’ultimo scalpo eccellente fatto alla Tezenis Verona. «Siamo partiti bene – continua Garri – l’obiettivo rimane la salvezza ma stiamo esprimendo un bel gioco e, continuando a giocare con serenità, vedremo dove possiamo arrivare. A Trento ho trovato una società ben organizzata e un bell’ambiente. Certo qui c’è una bella tradizione di pallavolo (l’Itas Trentino negli ultimi anni ha vinto tutto a livello italiano ed europeo, ndr) ma la passione non manca. Diciamo che stiamo educando la gente al basket. I risultati si vedono, domenica contro Verona c’erano 2.500 persone».

A sentirlo parlare, quella di Luca Garri (più di 200 presenze in A1 tra Roma, Biella, Varese, Caserta e Bologna sponda Virtus) sembra una vera e propria mission. L’A1 non gli manca nemmeno un pò? «Mi trovo bene – continua il lungo di Asti – a Trento e in Legadue. Ci sono molti italiani ed è un bel campionato. Non ho avuto nessun problema a scendere di categoria».

A proposito di torri italiche: domani respirerà aria di amarcord sfidando il suo ex capitano di Nazionale, Galanda. Contando anche Toppo e Dordei, sarà battaglia tutta italiana sotto i tabelloni. «Non è una novità per me sfidare Gek – continua Garri – ci sono abituato ma sono sempre contento di affrontarlo sul campo». Luca Garri è solo l’ultimo esempio di una fila di giocatori italiani di alto livello che arrivano in Legadue per giocare, rinunciando al ruolo di meri comprimari in A1. Che giudizio dà su questo? «Bisognerebbe cambiare un po’ le regole – conclude – io capisco le leggi comunitarie, capisco tutto ma bisogna dare la possibilità a chi se lo merita di giocare in A1. In Legadue ce ne sono tanti che meriterebbero un gradino più alto».

Anticipo. Stasera, per l’anticipo della decima giornata, scendono in campo Forlì e Capo d’Orlando (ore 21, RaiSport2). A guastare la vigilia in casa siciliana, la sospensione in via cautelare di Alex Young, positivo ad un controllo antidoping.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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