Il Tirreno

Pistoia

«È stata davvero la vittoria del cuore»

di Alessandro Benigni
«È stata davvero la vittoria del cuore»

Al settimo cielo il presidente Ferrari. Anichini, l’uomo partita: «Se è un sogno non svegliatemi». Belli: «Che goduria»

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PISTOIA. C’è grande euforia nell’ambiente arancione, e non poteva essere altrimenti, per l’incredibile vittoria all’ultimo tuffo nel derby con la Lucchese. Un risultato che vale moltissimo, al di là dei tre punti d’oro in classifica, come sottolinea il direttore dell’area tecnica Federico Bargagna: «E’ una vittoria fondamentale, che darà una grande spinta a tutti per il proseguimento della stagione: società, squadra e pubblico. I ragazzi hanno dimostrato di volere a tutti i costi regalare una bella gioia a tutti i tifosi, al cospetto di una Lucchese che si è rivelata essere una squadra davvero tosta».

Il presidente Orazio Ferrari è al settimo cielo. «Questa è la vittoria del cuore – dice – è stato un derby tiratissimo, alla fine credevo che non ce l’avremmo fatta. Invece la squadra non ha mai mollato ed è riuscita a cogliere questo fantastico risultato. La sfortuna e i fischi avversi hanno dimostrato ancora una volta che non abbiamo santi in paradiso, ma continueremo a lottare, e per farlo al meglio stiamo lavorando sul mercato di riparazione. Sono felicissimo per i nostri tifosi, che ringrazio, e per Anichini, un ragazzo eccezionale che si meritava questa grande gioia».

Per quanto riguarda il mercato, è il figlio Marco a entrare un po’ nei dettagli: «Faremo qualche aggiustamento per sistemare la squadra – afferma – Il ritorno di Stefanelli è difficile ma ci stiamo lavorando, così come stiamo facendo anche in altre direzioni. Toledo si allenerà con noi fin quando non recupererà la forma migliore, a quel punto valuteremo insieme se tesserarlo o meno».

Marco Ferrari fa anche un appello ai tifosi: «Oggi avete dato una grande mano alla squadra, ma fra due domeniche non abbandonateci: questi ragazzi meritano fiducia e supporto».

Con il suo gol ha marchiato a fuoco il suo nome nella storia della Pistoiese, ma il giovanissimo Luca Anichini ancora non ci crede: «Se è un sogno non svegliatemi – afferma visibilmente emozionato – Quando ho visto scendere il pallone mi sono detto “adesso tiro di controbalzo e che succede succede, tanto la partita ormai è finita” – racconta – e fortunatamente è andata alla grande. Dedico il gol alla mia isola, l’Isola del Giglio».

Lorenzo Cecchi ha dato come di consueto molta sostanza al centrocampo arancione. «Sapevamo che nel finale di partita avrebbero sofferto la stanchezza dovuta alle tante partite – spiega – per questo siamo stati pazienti e ci abbiamo creduto fino in fondo. E’ una vittoria fondamentale perché siamo ancora attaccati al treno delle prime, adesso avanti così».

Niccolò Gucci ha colpito un palo clamoroso in avvio, poi tanto lavoro sporco, qualche occasione sprecata e un rigore solare negato. «Mi è sembrato proprio che Carli abbia colpito il pallone con la mano – racconta – ma l’arbitro ha visto qualcosa di diverso. Rispettiamo la sua decisione ma sicuramente poteva evitare di espellere il mister. L’importante comunque è stato raccogliere questi tre punti vitali».

Dopo l’opaca prova di Ferrara, Mickael Varutti è entrato a partita in corso dando un buon contributo. «La Lucchese era una squadra in forma – spiega – battendoli abbiamo dimostrato di essere un grande gruppo. Oggi sono andato meglio perché fondamentalmente sono un esterno di centrocampo, non uno dei tre nel trio d’attacco. In ogni caso, sono a completa disposizione del mister».

Buona prova anche per Francesco Belli. «Con la Spal avevo giocato sottotono e avevo voglia di rifarmi, soprattutto in una partita importante e sentita come questa. Che goduria vincere all’ultimo secondo!».

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