Sicurezza
E il “Melani” è tornato a tingersi di arancione
Almeno un migliaio i tifosi di casa che hanno scaldato con i loro cori la domenica del derby
PISTOIA. Il derby Pistoiese-Lucchese non capita certo tutti i giorni e i supporter di entrambe le fazioni hanno risposto al meglio, con una cornice di pubblico che non si vedeva da tempo. Certo, i fasti degli anni ’80 e ’90 sono lontani, ma è stato dimostrato ancora una volta che la fiamma della passione calcistica non è spenta, sta solo covando sotto quella cenere generata dai tanti bocconi amari mandati giù dagli sportivi di entrambe le città negli ultimi anni.
I tifosi arancioni, sulla “graticola” dopo i numeri desolanti della trasferta a Ferrara, hanno risposto con quasi un migliaio di presenze, incluse molte facce che non si vedevano da tempo, mentre i rossoneri hanno popolato la Sud in circa duecento, più un’altra manciata in tribuna. Finalmente il Melani, dopo alcune domeniche abbastanza freddine, è tornato a colorarsi di arancione, grazie alle tante bandiere e sciarpe dei ragazzi della Nord e del Centro Coordinamento. Altrettanto si può dire per la curva ospiti, dove i lucchesi hanno dato una bella prova di tifo.
Si sono scaldate anche le ugole: almeno un centinaio di pistoiesi ha supportato la squadra con la propria voce per tutti i novanta minuti, con cori che spesso hanno avuto la meglio su quelli dei dirimpettai rossoneri. L’apotesi orange, manco a dirlo, si è scatenata al minuto novantadue con il gol partita di Anichini: lo stadio è esploso in un boato di gioia, quasi a voler cacciare via tutte le amarezze di questi quattro anni passati nei gironi infernali del calcio dilettanti. Tutti i tifosi si sono abbracciati festeggiando una vittoria, ormai insperata, che certifica, ancora una volta, il primato del campanile pistoiese su quello avversario.
Dopo il triplice fischio, largo spazio agli sfottò, con tutto il repertorio di cori cantato a squarciagola. (a.b.)
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