Gioco
Pistoiese, Buglio ko Gabbanini costretto a cambiare tutto
Contro la Lucchese addio al 4-3-3, si sceglierà uno schema più abbottonato. Ma il mister chiede aiuto ai tifosi
PISTOIA. Come sempre in agguato, eccola lì che colpisce la malasorte: il derby di domani fra Pistoiese e Lucchese il fantasista arancione Angelo Buglio se lo dovrà vedere dalla tribuna.
Gli ultimi accertamenti medici, infatti, hanno evidenziato per l’ex Savona uno stiramento che lo terrà lontano dal campo, probabilmente non solo per questa partita, e quindi mister Gabbanini si trova costretto a cambiare tutto di nuovo.
Una tegola che non ci voleva e che si va ad aggiungere all’altra assenza certa di Giovanelli.
«Era già una partita difficile – spiega il tecnico della Pistoiese – lo sarà ancora di più, ma siamo questi, e con l’organico a disposizione dobbiamo fare una gran partita contro la Lucchese: poi, da lunedì, gestiremo al meglio le situazioni legate al mercato per potenziare la Pistoiese. C’è solo da rimanere compatti e chiedere il massimo a questi ragazzi».
Nonostante le assenze e le difficoltà (al “Melani” ci sono anche quelle psicologiche), l’obiettivo degli arancioni è presto detto: cercare di vincere per non perdere ancora contatto dalle prime, visto che scivolare a -9 dal Pro Piacenza renderebbe l’eventuale rincorsa molto più problematica.
«Sono convinto – prosegue Gabbanini – che al di là di qualsiasi discorso, la Lucchese ci aspetterà perché sono un diesel e, soprattutto, sicuri di quel che fanno. Se commettiamo l’errore di essere remissivi o di andare all’arrembaggio rischiamo seriamente: l’importante sarà passare in vantaggio ed allora le nostre chance di vittoria aumenteranno. Al contrario, se lo 0-0 perdurerà anche nel secondo tempo o, peggio ancora, sarà la Lucchese ad andare avanti, per noi diventa dura, anche perché loro hanno doti notevoli sulle palle inattive».
La Pistoiese, però, avrà bisogno anche del sostegno incessante dei suoi tifosi: i numeri finora sono stati piuttosto scarsi (solo con la Massese si è andati intorno ai 1.000 spettatori), la speranza è di avere un bel colpo d’occhio considerando anche la massiccia presenza di tifosi rossoneri. Un incitamento che dovrà essere positivo e non con continue critiche al primo errore, come succede sempre più spesso in via delle Olimpiadi. Perché la Pistoiese delle qualità le ha e le deve soltanto mettere in mostra.
«Ci portiamo dentro la rabbia per com’è andata la partita a Ferrara – ammette Leonardo Gabbanini – perché abbiamo fatto un primo tempo pieno di personalità e la squadra si è espressa bene. Ho visto in settimana che questa rabbia è stata incanalata dai ragazzi nella maniera giusta e sono convinto che, in partite del genere, l’allenatore non dovrebbe dire niente perché gli stimoli i giocatori li trovano dentro di se».
Per quanto concerne la formazione, l’assenza di Buglio costringe l’allenatore arancione a rivedere tutto l’assetto tattico:verrà abbandonato il 4-3-3 perché non ci sono altri elementi in grado di sostituire il fantasista e si ricorrerà ad un più abbottonato 4-4-2 con qualche novità.
In difesa, infatti, saranno confermati Anzalone e Collacchioni come coppia centrale e ai loro lati agiranno Belli e Maina. In mediana ci sono i maggiori dubbi: Paolicchi e Gambadori sono sicuri del posto, la scelta della quarta quota condiziona gli altri. O Barbero, e quindi Varutti in fascia, oppure Cecchi centrale e Giordani esterno. Davanti Gucci con al suo fianco, un po’ a sorpresa, Bigoni che darà vita ad una staffetta con Lazzaro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
