Gioco
In Legadue è Toppo il miglior italiano dopo otto giornate
Il capitano Tesi Group primo nei tiri da due e nei rimbalzi «Sono numeri che non possono che farmi piacere»
PISTOIA. Il miglior italiano del campionato a metà del girone d’andata. Meglio di Andrea Pecile, regista e leader indiscusso di Bologna, ancora meglio di Michele Maggioli che, di solito, si accaparra sempre questo titolo. Non stiamo parlando di un extraterrestre ma del capitano della Giorgio Tesi Group Fiorello Toppo, che in questo inizio di stagione sta giocando su livelli che mai aveva fatto vedere finora in LegaDue. Miglior tiratore da due del campionato, primo rimbalzista italiano, più alta valutazione media in casa Tesi Group.
Meglio di così, capitano…
«Sono numeri e primati che possono solo farmi piacere e penso che alla base di questo ci sia il fatto che, a differenza delle versioni di Pistoia delle precedenti stagioni, quest’anno ci passiamo di più la palla, perché non c’è un vero e proprio accentratore di gioco. Per questo, in attacco il coach vuole l’apporto di tutti e si creano tiri anche più facili. Per quanto riguarda i rimbalzi, non abbiamo un “totem” che ne tira giù 10 a partita, e non solo i lunghi devono dare una grossa mano sotto le plance».
A metà girone d’andata Pistoia è prima ed ha perso una sola partita. Se glielo avessero detto tre mesi fa cosa avrebbe risposto?
«Che non era vero. E’ chiaro che, in cuor mio, speravo che la squadra potesse partire bene ma mai mi sarei aspettato di essere lassù in cima a metà girone d’andata. Questo perché siamo una squadra nuova. Però abbiamo messo in campo la giusta convinzione, e vincerne 4 di fila all’overtime (ieri la Lega ha ufficializzato il record per la Tesi Group nella storia del campionato, ndr) vuol dire che ci siamo. Si sa inoltre che in questi campionati le prime giornate danno l’imprinting per capire quello che sarà l’andamento della stagione. E se noi siamo in cima, non può che andarci bene».
Da capitano si può sbilanciare anche sui singoli: da un paio di partite è sotto gli occhi di tutti la crescita di Graves...
«Da parte del gruppo c’è sempre stata la consapevolezza che si tratta di un grande giocatore ed ora lo sta dimostrando. Ha avuto un inizio difficile perché era tanto tempo che non giocava ad alti livelli ma, soprattutto nelle due ultime partite, è stato decisivo nei momenti chiave. E man mano che passeranno le giornate il suo livello crescerà ancora».
Ha detto che i veri valori della LegaDue si vedono già nelle prime giornate. Allora, se guardiamo la classifica, le favorite della vigilia vi devono inseguire?
«Tutte le “big” sono ancora molto vicine e bastano tre vittorie di fila per rientrare al vertice: per questo non si può dire che Barcellona, Scafati e Verona stiano soffrendo. Quella che stupisce è senz’altro Bologna, ma conoscendo coach Salieri dico che quasi sempre le sue squadre hanno avuto avvii di stagione folgoranti e devono ancora trovare le altre più forti: se si confermeranno, vorrà dire che saranno bravi».
Le sue fan sono in apprensione: come mai quel bacio “hard” con Cortese dopo il successo di Casale?
«E’ stato un bacio istintivo per fargli capire il mio apprezzamento speciale per una giocata che ci ha fatto vincere la partita. Poi ci abbiamo scherzato su».
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