Gioco
«L’ho sempre detto che i nostri tifosi sono migliori di tutti»
Graves entusiasta dell’accoglienza riservata alla Tesi Group da decine di supporter in attesa nella notte al PalaCarrara
PISTOIA. Tanta è stata la gioia dei ragazzi della Tesi Group alla sirena finale che ha sancito il blitz di Casale Monferrato, ma ancora maggiore è stato lo stupore per Toppo e compagni di trovare una cinquantina di tifosi ad aspettarli nel pieno della notte tra venerdì e sabato al ritorno a Pistoia.
Erano quasi le 3 quando il pullman della squadra ha imboccato via Fermi in direzione palazzetto, trovando un viale insolitamente illuminato dai fari delle auto dei tifosi che, in barba al sonno, si erano dati appuntamento al PalaCarrara, ansiosi di fare i complimenti alla capolista. All'arrivo del pullman, l'entusiasmo dei supporter pistoiesi ha scaldato una nemmeno troppo fredda notte autunnale, dando vita ad una scena insolita per il mondo del basket ma – a quanto pare – non per una tifoseria calda come quella biancorossa.
Per la mobiltazione notturna, galeotti sono stati i social network, su cui l'idea di andare ad aspettare la squadra era iniziata a circolare subito dopo la sirena finale del PalaFerraris, arrivata 10" dopo lo scippo di Cortese sul possesso più importante dei padroni di casa “corretto” a canestro da Graves. Da lì è iniziato un botta e risposta mediatico con i 5 stoici baraondini saliti al Nord per vedersi la gara dal vivo che davano appuntamento ai tifosi rimasti a Pistoia, affinché li raggiungessero al palazzetto per festeggiare la squadra.
«Quando siamo arrivati noi con la macchina – ci racconta Federico della Baraonda – verso le 2, c'era già qualcuno. Poi intorno alle 2,30 il gruppo si è infoltito finchè alle 2,45 non è arrivata anche la squadra».
E a leggere le dichiarazioni dei protagonisti della vittoria, proprio dai social network, si capisce che i tifosi sono riusciti a far loro una bella sorpresa.
"Wow – è il commento entusiasta di Antonio Graves su Twitter – sono le 2:45, ci stiamo avvicinando alla palestra e ci sono un sacco di tifosi fuori a fare il tifo. L'ho detto che i nostri tifosi sono i migliori».
Anche il vicecoach biancorosso Fabio Bongi ha dedicato un "cinguettio" alla festa: «È tipico dei tifosi a aspettarci al PalaCarrara fino a quest'ora? Spettacolo!».
Overtime. Se quattro vittorie su quattro overtime consecutivi è roba da record in Legadue, il rapporto tra i biancorossi e i supplementari è buono soprattutto nelle ultime due stagioni. Dal ritorno tra i professionisti, infatti, Pistoia ha vinto 9 delle 15 gare finite all’overtime di cui 8 (su 14) nell’era Moretti. L’unico overtime con Lasi al timone nel primo anno e mezzo di Legadue, fu la gara infinita di Imola (marzo 2008) dove l’allora Carmatic ne giocò tre insieme ma non riuscì a tornare dalla Romagna vittoriosa. Con Moretti, le battaglie sconfinate nell’aggiuntivo erano state fino all’anno scorso 10. Tre proprio nella passata stagione: vittoria a Sant’Antimo, ko casalingo dopo due supplementari con Jesi e unica vittoria nella serie finale con Brindisi (gara3, finita 92-91 con ben 31 punti di Jones). Una gara che porterebbe a 5 overtime consecutivi vinti, la serie della Tesi Group sommandola alle recenti ultime 4 vittorie. I numeri più negativi riguardo ai supplementari vengono dalla stagione firmata Tuscany con 3 ko all’overtime (tra cui gara3 playoff con Casale, più ko in casa con Venezia e a Casalpusterlengo), mentre nell’annata 2009/2010 la Carmatic di Slay e Skinn ne vinse 3 su 4, di cui due filati, ovvero alla terza giornata contro Imola (89-85) e alla quarta contro Veroli (88-92).
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