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Il Garante: quando i nuovi ambulatori a Santa Caterina?
PISTOIA. «Prendo atto dell’impegno del direttore della Zona distretto dell’Asl e della direzione della Casa circondariale di completare la realizzazione all’interno dell’istituto di due ulteriori...
PISTOIA. «Prendo atto dell’impegno del direttore della Zona distretto dell’Asl e della direzione della Casa circondariale di completare la realizzazione all’interno dell’istituto di due ulteriori ambulatori, l’uno medico e l’altro infermieristico. Quali sono però i tempi previsti per tale realizzazione, dal momento che non vengono indicati?» Lo chiede il Garante dei detenuti del Comune, Antonio Sammartino.
Le repliche rassicuranti di Asl e direzione del carcere erano seguite alle osservazioni critiche del Garante dopo l’ultima visita ispettiva effettuata a Santa Caterina in Brana dall’ Asl 3, accusata di essere stata troppo all’acqua di rose sulla situazione della sanità nel carcere pistoiese.
Sammartino cita a sostegno della posizione espressa il rapporto del Centro regionale per la salute in carcere del 22 giugno 2011, a firma del direttore Francesco Ceraudo, riferito alla visita di controllo al presidio sanitario penitenziario, il quale denuncia che a distanza di due anni dalla visita di controllo precedente, non si è registrato alcun miglioramento logistico riguardo alla configurazione del Presidio sanitario.
«Siamo nella più assoluta totale illegalità» dichiara testualmente Ceraudo nel documento, ritenendo intollerabile la situazione del presidio sanitario e richiamando precise responsabilità del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.
«Se l’amministrazione penitenziaria – si legge nel rapporto- non mette a disposizione i locali, l’Asl 3 si deve rifiutare di prestare i propri servizi in queste condizioni e deve esigere che i pazienti vengano portati nei propri Poliambulatori».
Il Garante fa notare che dopo ben 17 mesi da quel rapporto, firmato dal dottor Ceraudo, niente è cambiato se non che i detenuti sono perfino aumentati di numero. «Adesso si afferma che si provvederà – sottolinea Sammartino – bene, il mio ruolo di garante m’impone, ai sensi della normativa nazionale e del regolamento comunale con il quale sono stato nominato, di svolgere un ruolo di osservazione e vigilanza. Tra tre mesi, periodo di tempo più che sufficiente per provvedere alle migliorie promesse, verificherò se i lavori saranno completati, rendendo pubblici gli esiti di tale verifica».
Il Garante esprime invece soddisfazione per il rapporto di collaborazione con l’attuale Direzione del carcere di Pistoia, ma anche con la predente, riconoscendo passione nel proprio lavoro da parte di tutto il personale dell’istituto.
Leonardo Soldati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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