Il Tirreno

Pistoia

“Hicks factor”, il giocatore Usa è davvero l’arma in più della Tesi

di Elisa Pacini
“Hicks factor”, il giocatore Usa è davvero l’arma in più della Tesi

In sette partite è sempre andato in doppia cifra, con la bella media di 17,7 punti a incontro A Casale si profila ora come decisivo il duello tra gli all blacks delle due formazioni

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Più della metà dei punti segnati nella vittoria biancorossa contro Scafati, sono arrivati dalle mani di Antonio Graves e Michael Hicks che hanno messo a segno 45 degli 88 punti serviti alla Tesi Group per battere la Givova. Nulla di strano si potrebbe dire, visto che anche nella squadra più italiana della Legadue (Pistoia appunto) i due americani sono chiamati a fare la differenza. Numericamente, però, finora era successo solo alla prima giornata quando l’ex pantera di Pittsburgh e lo zio di Panama segnarono 45 degli 88 punti rifilati da Pistoia a Ferentino, mentre nelle 5 gare precedenti al successo su Scafati, l’incidenza americana sull’attacco biancorosso era stata molto minore. Segno che Graves sta crescendo molto mentre Hicks è una costante dell’inizio biancorosso. I numeri confermano la “rinascita” dopo l’ultima stagione in Sicilia. Hicks infatti ha chiuso le prime 10 gare con la Tesi Group (tra campionato e Coppa) sempre in doppia cifra.

Hicks factor. Così recitava uno degli striscioni che hanno colorato la curva del PalaCarrara domenica e, in effetti, il fattore Michael Hicks conta tantissimo per la Tesi Group capolista. Sul talento e l’esperienza del giocatore panamense, ma italiano d’adozione, non c’erano dubbi. Protagonista di diverse stagioni di Legadue dopo il suo approdo nel Belpaese, un’ascesa veloce l’ha portato a diventare miglior marcatore dell’A1 quattro anni fa. Semmai i dubbi sull’ingaggio dello "zio" Michael, erano nati sui numeri dell’ultima stagione a Barcellona (la seconda dopo il ritorno in Legadue), assai tiepidi rispetto a quelli che l’ala trentaseienne ha sempre offerto. Sarà la cura Moretti, saranno le grandi responsabilità che gli sono state date, ma Hicks finora non ha deluso. Sette partite giocate, tutte finite in doppia cifra con 17,7 punti di media che valgono un bel passo avanti rispetto ai 12 della scorsa stagione dopo lo stesso numero di giornate. L’ala biancorossa viaggia a 15,4 di valutazione, molto più vicino al brillante 16,6 della prima stagione a Barcellona (2010/ 2011) di quanto non facesse lo scialbo 8,4 dell’anno scorso dopo sette turni.

Verso Casale. L’ottima prestazione contro Scafati carica i due stranieri della Tesi Group alla sfida nella sfida che li aspetta venerdì a Casale Monferrato, anticipo tv dell'ottavo turno. Sette gare infatti sono bastate per capire che Casper Ware e Rodney Green, i due americani alla corte di Giulio Griccioli, sono giocatori di altissimo livello, da cui passa gran parte del gioco della Fastweb. Green, miglior realizzatore del campionato (24,7 punti a gara) è stato il giocatore decisivo nella vittoria di Veroli, ma anche il novellino play Ware (rookie ex Long Beach State College) non è da meno con i suoi 18,3 sigilli a match. Mai come stavolta, contro Casale, il duello tra gli “all blacks” delle due squadre potrebbe essere quello decisivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa