Il Tirreno

Pistoia

Beffa scampata: 2.000 euro di multa

di Elisa Pacini
Beffa scampata: 2.000 euro di multa

Dopo la domenica di fuoco del PalaCarrara, la Tesi Group se la cava con poco. Ma la polemica sugli arbitri continua

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PISTOIA. Duemila euro di multa: così il giudice sportivo ha chiuso la domenica di fuoco del PalaCarrara che ha fatto da cornice (con alcuni eccessi censurabili) alla pessima direzione arbitrale del big match Tesi Group-Scafati.

L’attesa mannaia del giudice sportivo non c’è stata (la multa è inferiore ai quasi 3.000 euro di Imola) ma questo non basta a placare gli animi sull’operato del trio Materdomini-Rudellat-Gagliardi (su cui torna il diesse biancorosso Giulio Iozzelli), che ha fatto passare in secondo piano la vittoria-primato della Tesi Group.

«Vorrei parlare soprattutto di questo – dice subito Iozzelli – anche perché abbiamo assistito ad una partita qualitativamente importante per merito di entrambe le squadre. Venivamo da vittorie figlie di cuore e volontà, domenica invece si sono viste anche belle giocate. Il nostro primo tempo è stato di alto livello e il risultato (48-42 al 20’, ndr) non rispecchia l’andamento della gara. Abbiamo avuto più confidenza al tiro delle ultime domeniche. Nella ripresa non potevamo continuare in quel modo, abbiamo avuto problemi di falli, ma la squadra ce l’ha messa tutta, provando e riuscendo a mantenere la lucidità».

Arbitri. Se la beffa è stata evitata, con la multa soft, il “danno” di una gara condizionata dagli arbitri rimane. «Degli arbitri bisognerebbe parlare meno possibile – continua il diesse – parlarne il lunedì dopo le partite rientra in un costume tutto italiano ed è una conseguenza di una cultura sportiva modesta rispetto ad altri paesi. Detto questo però, c’è anche da dire che se l’argomento persiste, evidentemente c’è un motivo. Io non posso dire se gli arbitri sono capaci o no, quello che hanno fatto domenica e a Imola è sotto gli occhi di tutti. Il problema è che siamo davanti ad una categoria arbitrale che si autogestisce, che non si capisce come viene selezionata, nè come viene giudicata. In tutti i lavori, chi lavora male ne paga chiaramente le conseguenze. Non mi sembra che succeda per gli arbitri».

Poi aggiunge. «Noi siamo i primi a dover rimanere tranquilli altrimenti si creano situazioni che possono trascendere. Ma non ne usciamo se si continua con questo sistema».

Come se non bastasse quello che si è visto, c'è stato anche quel "buffone" che il capitano ha dichiarato di essersi preso da uno dei grigi. «Nel momento del caos – dice Iozzelli – anche gli arbitri possono perdere il loro equilibrio e arrivano a dire certe cose che non si dovrebbero dire. Mi auguro che gli organi di competenza, che ci sono, valutino quella che è stata la direzione di gara».

Giovani. Nella domenica a tinte forti, c’è stata anche la dura strigliata pubblica di Paolo Moretti verso Alibegovic e Borra. «Penso che l’abbia fatto per avere da loro una reazione positiva – conclude il diesse – speriamo vivamente che i loro alti siano in percentuale più significativi dei bassi, gara dopo gara. Se il tecnico ha fatto bene ad arrabbiarsi, noi dobbiamo aiutarli, ricordandoci che sono giovani ed esordienti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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