Il dolore
«L’arbitro mi ha detto buffone»
Capitan Toppo chiede più rispetto anche nei confronti dei giocatori
PISTOIA. Il Fiorello Toppo che non ti aspetti. Gioca un’altra partita importante, anche se non arriva la doppia doppia, e per una volta il suo obiettivo principale, a nostro modo di vedere anche giustamente, sono gli arbitri.
«Vorrei lanciare una proposta a nome della società – attacca il capitano – e cioè microfonare gli arbitri come succede nel calcio. Ieri sera il signor Materdomini si è permesso di apostrofarmi con la parola “buffone”. Se i giocatori mancano di rispetto agli arbitri o agli avversari giustamente vengono puniti, purtroppo questo non succede mai per i fischietti e, in questo caso, non può certo permettersi di dire queste cose perché anche le parole devono essere misurate».
Un affondo pesantissimo ma sacrosanto al termine di una partita diretta in maniera pessima da una terna imbarazzante, con errori madornali sia per Pistoia che per Scafati. Ma finché la Tesi Group va al supplementare e le partite le vince, va bene così.
«Questi finali – continua Toppo – dimostrano come questo campionato sia equilibrato. Noi non molliamo mai, e i risultati per il momento ci stanno dando ragione. Abbiamo vinto una partita molto sofferta perché Scafati ha i suoi meriti, anche se stiamo stati fortemente penalizzati da alcuni fischi nel finale. Ricordiamoci che Meini sta facendo un gran lavoro in cabina di regia assieme a Cortese, Graves e, da ieri sera, anche Della Rosa: sono convinto che potranno darci minuti di qualità».
Per una settimana, la Tesi Group guarda tutti dall’alto.
«Nonostante le difficoltà – chiude Toppo – abbiamo perso una sola volta, e quando ritroveremo la giusta intensità anche negli allenamenti, potremo solo migliorare». (s.m.)
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