Il Tirreno

Pistoia

Grinta Tesi Group e anche Scafati va ko

di Elisa Pacini
Grinta Tesi Group e anche Scafati va ko

Vittoria sofferta fino all’ultimo secondo del supplementare

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sarà nel destino delle sfide tra Pistoia e Scafati, ma, quando queste due squadre si incrociano, le emozioni non mancano mai. E sarà nel destino di questa Tesi Group soffrire fino all’ultimo secondo del supplementare (e sono tre, tutti vinti) prima di esultare, ma se il gioco a tratti stenta, il carattere a questa squadra non manca davvero. Così, dopo una gara con un'intensità incredibile, che sa già di playoff alla settima di campionato, vinta all'ultimo tuffo, la squadra di Moretti si specchia nella Legadue e guarda tutti dall'alto.

Quelli del PalaCarrara sono stati 45' di fuoco, con almeno tre partite in una: la prima molto bella, nei primi due tempini, in cui la Tesi Group ha letteralmente incantato, schizzando per due volte via nel punteggio (24-12 all'8' e 42-30 al 16') con una manovra liscia come l'olio, accarezzata dai siluri di Hicks (4/4 da tre per lo zio nei primi 20'), a cui la Givova ha saputo reagire con la versatilità di Ghiacci e la classe di Mays.

La seconda gara nella gara, decisamente meno bella, arriva con la ripresa, quando i tre grigi decidono di ergersi a protagonisti, rischiando di rovinare il confronto tra due delle migliori squadre del campionato. La direzione di Materdomini e soci è stata insufficiente, a tratti il metro arbitrale, incaponito nel rilevare una miriade di sfondamenti biancorossi, è stato incomprensibile. Troppo grande poi il divario tra i falli fischiati a Pistoia e quelli di Scafati che, tra secondo e terzo tempino, tira 24 liberi contro i 6 di casa. Dalla linea della carità, la Givova ha coronato una rimonta iniziata prima del riposo, fino a riaprire la gara con la tripla di Sorrentino e il canestro di Slay (54-55 al 26'), un attimo prima che il contestatissimo quarto fallo di Hicks sull’ennesimo sfondo accendesse la rabbia del PalaCarrara.

Arriva anche il tecnico di Moretti, in un turbinio di proteste sugli spalti con alcune scene censurabili, a contorno delle quali Slay e Mays sono glaciali nel mettere la gara per la prima volta sul binario ospite (54-60). Il PalaCarrara è una polveriera, gli arbitri hanno perso il controllo del match e Pistoia quello del campo. Ci vuole un guizzo che spazzi via il nervosismo ed ecco le bombe al fulmicotone di Cortese e Graves che, ad inizio dell'ultimo tempino, ribaltano di nuovo il punteggio (67-65 al 31'30”). “Tonino” è scatenato, danza nella difesa ospite e piazza uno schiaccione a una mano da cineteca (69-68), prima che la bomba di Hicks (72-68) e l'uscita dal campo del totem ospite Slay (per falli), facciano illudere su un finale tutto biancorosso.

Nient'affatto, gli arbitri s'inventano il tecnico a Cortese (reo di essersi tirato la maglia sulla testa) dopo il fallo su Mays (quarto e quinto filati). Il folletto della Givova va in lunetta con tre liberi (due per il tecnico e uno, dopo il canestro non segnato ma considerato buono!) per il nuovo +4 campano. A 100” dalla fine, ora, è Scafati ad avere testa e soprattutto inerzia della gara. Sembra finita per la Tesi, ma non per Graves, che, con quattro punti (tripla e un libero), si conquista il supplementare.

Qui inizia la terza parte della gara, quella in cui Pistoia piazza il colpo di coda vincente, trovando 5 punti dall'immenso Galanda (85-81), che rischiano di esser vanificati dal quinto fallo dello stesso Gek. Mays capitalizza l'azione da tre punti (88-86) ma poi fallisce due volte l'azione decisiva (come Imola), dando il via alla festa pistoiese. Forse è proprio vero che la fortuna aiuta gli audaci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa