Il Tirreno

Pistoia

Jacopo Borra assicura tutti «Posso fare molto di più»

di Elisa Pacini
Jacopo Borra assicura tutti «Posso fare molto di più»

Il lungo torinese vuole mettersi alle spalle la partenza di stagione in sordina «Con un pizzico di decisione in più posso dare un buon apporto alla squadra»

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PISTOIA. Diciamoci la verità: i tifosi biancorossi, ed anche il diretto interessato, si aspettavano qualcosa di più in questo inizio di stagione da parte di Jacopo Borra.

Il lungo torinese, fortemente voluto in estate da coach Moretti e bloccato dalla Tesi Group con un biennale per lavorarci in prospettiva, si è ritagliato poco spazio nelle prime sei partite di campionato, complice anche un Gek Galanda ed un Fiorello Toppo particolarmente ispirati, ma il suo minutaggio non è stato altissimo e sa lui stesso in primis che qualcosa non gira per il verso giusto.

Allora Borra, ci dica la verità: come valuta questo primo scorcio di campionato in maglia Giorgio Tesi Group?

«È bene essere onesti con se stessi e con i tifosi: sono partito in sordina e finora, quando ce n’è stata la possibilità, sono riuscito meglio ad aiutare i compagni con le piccole cose che magari non si vedono nella sommatoria dei punti piuttosto che realizzare tanti canestri. Il mio auspicio è che, pian piano, il discorso possa ribaltarsi, segnare un po’ di più ed essere importante per Pistoia anche in attacco».

Ma Borra, in estate, pensava di esordire in LegaDue segnando tanto come in Dna oppure sapeva che sarebbe stato più difficile?

«Poter arrivare ai miei stessi numeri della passata stagione era impensabile, però pensavo di essere più incisivo in LegaDue sfruttando anche le mie doti fisiche. Per il momento questo non è successo perché ho attraversato un periodo di poca fiducia che fortunatamente sta finendo ed il mio futuro prossimo lo vedo decisamente migliore del presente».

Questo aspetto ci interessa: poca fiducia da parte dell’allenatore o nei propri mezzi? «No, coach Moretti non c’entra nulla, la mia è poca fiducia in quel che so fare. Ho capito, però, che con un pizzico di decisione in più quando sono in campo può bastare per dare un apporto più solido alla squadra».

Veniamo alla Giorgio Tesi Group nel suo insieme. Con Trieste ed Imola due vittorie all’overtime dopo aver sprecato tanto negli ultimi minuti. Come vanno interpretate queste due gare?

«Senz’altro ci sono stati dei demeriti da parte nostra nella gestione del finale, però è altrettanto vero che, nonostante le difficoltà, abbiamo avuto il merito di portarle a casa entrambe. Spero non ce ne siano più di partite da decidere all’overtime perché è vero che sono giovane ma il cuore rischia di fare una brutta fine…».

Domenica arriva Scafati nella rievocazione della semifinale playoff dell’anno scorso. Cosa teme di più?

«La Givova ha quei 2/3 giocatori molto forti che possono decidere la partita da soli. Ci sarà da limitare il gioco in post basso di Slay e Baldassarre, anche se sanno fare bene molte altre cose. Tavernari lo conoscete ed è un tiratore formidabile, in più verranno a Pistoia per prendersi 2 punti dopo un inizio di stagione non troppo positivo».

Proiettiamoci un attimo in avanti. Secondo Borra, dove può arrivare questa Tesi Group?

«Siamo soltanto all’inizio ma stiamo facendo vedere di essere competitivi in tutti i ruoli e guidati da un ottimo allenatore. Ce la giocheremo con tutti e, con l’impegno ed un po’ di fortuna, possiamo arrivare dove vogliamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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