Il Tirreno

Pistoia

Gabbanini si affida a Gucci e D’Onofrio

di Saverio Melegari
Gabbanini si affida a Gucci e D’Onofrio

Domenica contro il Rosignano il mister riproporrà il 4-3-3, scelte di attacco obbligate dalle assenze

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PISTOIA. E’ sicuro delle sue idee mister Gabbanini e così, anche contro il Rosignano, la Pistoiese andrà avanti con il modulo tattico delle ultime partite: il 4-3-3. Ne è convinto l’allenatore, è d’accordo la società e, probabilmente, è anche ciò che speravano i giocatori visto che i risultati sono stati subito tangibili con il 5-0 di Forcoli. Un 4-3-3 che, a differenza delle ultime due uscite, varierà in alcuni suoi elementi perché c’è da tenere in considerazione ancora l’assenza di Lazzaro e, soprattutto, la squalifica di Varutti che complica i piani a Gabbanini in mezzo al campo.

Davanti. Le scelte sembrano pressoché obbligate visto che l’assenza di Lazzaro prosegue e, quindi, Gabbanini si affiderà di nuovo a Niccolò Gucci come primo terminale offensivo.

L’ex Borgo a Buggiano sembra essere particolarmente in palla, complice anche le 6 reti siglate finora che lo mettono nel gotha dei cannonieri di un girone D particolarmente prolifico guidato dai 10 centri di Piccolo dell’Atletico Pro Piacenza. Accanto a lui tornerà ad agire Denis D’Onofrio che aveva dovuto saltare all’ultimo istante il match di Forcoli, mentre sulla sinistra spazio a Giordani che finalmente si è sbloccato e adesso dovrà confermarsi sugli ottimi livelli delle ultime tre uscite. Altre soluzioni, apparentemente, non ci sono perché l’unica alternativa poteva essere quella dell’avanzamento di Bigoni, ma non ha ancora minuti nelle gambe e non è detto che contro il Rosignano trovi spazio anche per pochi minuti.

Nel mezzo. Qui la scelta si fa più ardua anche perché, con tre soli elementi, le mosse sono pressoché obbligate. Di fatto, nessun laterale in campo ma tutti a coprire e, soprattutto, aspettare le invenzioni di Angelo Buglio. Perché è vero che non sarà ancora al top, che ha giocato su campi pesanti e che non ha 90’ nelle gambe, però la Pistoiese d’improvviso s’è risvegliata quando il suo regista è tornato in campo. Oltre a lui, quindi, spazio ai soliti noti e cioè Gambadori e Cecchi con, in questo caso, l’eventuale dubbio di far giocare Paolicchi al suo posto che rende molto di più a centrocampo che in difesa.

Dietro. Data per scontata la presenza di Sestito, in netta crescita complice anche il rigore parato a De Rosa del Forcoli, Anzalone ha definitivamente recuperato gli acciacchi vari e sarà regolarmente in campo come “vecchio”. Intorno a lui agirà Belli, già provato al rientro come esterno basso ma i risultati sono stati ottimi, Giovanelli a fare compagnia ad Anzalone nel mezzo della difesa (con anche il vizio del gol visti i due timbri finora), mentre il dubbio rimane sul quarto di difesa: far arretrare Paolicchi oppure schierare Maina come terzino.

Fra l’altro, con questo tipo di formazione, Gabbanini avrebbe contemporaneamente due classe 1994 in campo e, quindi, visto che Sestito è in porta, può anche fare a meno di un ’93, il che vorrebbe dire mettere Paolicchi in difesa e far giocare Cecchi in mediana. Tutti incastri da risolvere cercando di adattarsi anche ad un Rosignano che si presenterà a Pistoia con il classico 4-4-2 e che dispone di due centrali difensivi piuttosto lenti e macchinosi. La vittoria sarebbe cosa gradita per mettere ulteriore paura alla Spal, che già si staglia all’orizzonte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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