Sicurezza
Il PesciaUzzanese continua a volare
Eccellenza: buone indicazioni arrivano anche per Larcianese e Lampo
MONTECATINI. In Eccellenza, vittoria interna del PesciaUzzanese (3-1), da solo sul terzo gradino, ai danni della cenerentola Casciana Pelli. Al Cei , la Larcianese acciuffa (1-1) il Ghivizzano in extremis e si conferma squadra da playoff. La Lampo conquista un pari di sostanza (0-0) in chiave salvezza a Lammari.
PesciaUzzanese. Otto punti presi nelle ultime quattro gare non accontentano del tutto mister Maneschi. «I pari con Pietrasanta Marina e Castelfiorentino vanno alla voce “occasioni perdute” - ammette il trainer nerarancio - Col Casciana Pelli abbiamo rispettato il pronostico, domando una squadra dai valori tecnici limitati ma dotata di grande ardore agonistico. Certamente la doppia superiorità numerica nella ripresa ci ha agevolato. Ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare e adesso guardiamo con serenità agli impegni futuri».
Larcianese. Non mollano mai i viola di Tognarelli. Lo dimostrano i sette risultati utili consecutivi e la caparbietà nell’inseguire gli avversari. La trappola del fuorigioco, totalmente sbagliata, in occasione del gol del pareggio a pochi minuti dalla fine, ha dato una mano alla Larcianese. Allo stesso tempo per quanto espresso sul campo, capitan Pinto e compagni non meritavano di perdere. Senza il bomber Cardillo e con Panelli con un ginocchio fuori uso, l’allegra brigata viola ha dato l’ennesima prova di compattezza. «Il Ghivizzano - spiega Tognarelli - non ci ha ammazzato quando era il momento e noi siamo stati bravi a restare in partita».
Lampo. Per la seconda volta dall’inizio della stagione la Lampo arriva al triplice fischio senza incassare gol. «È un segnale positivo, che ci dà fiducia e morale - esordisce mister Petroni - come il fatto di essere usciti imbattuti dalle due trasferte di fila nello spazio di quattro giorni (mercoledì scorso c’è stato il recupero a Cascina, ndr). Occorreva maggiore concretezza, specie dopo un periodo costellato da tanti infortuni. Ora stiamo pian piano recuperando tutti e sono certo che risaliremo la china». I problemi del clan azzurro restano in chiave offensiva. Dieci reti all’attivo sono poca cosa, in undici gare.
Roberto Grazzini
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