Il dolore
«Una questione di testa giusta»
La svolta c’è stata dopo il riposo, secondo il bomber Hicks.
IMOLA. La Tesi Group si è abbonata al finale thrilling e, come domenica scorsa, è stata brava a portare fino in fondo la pratica. Il segreto secondo Michael Hicks è stata la concentrazione fino all'overtime. «L'importante è averla portata a casa» dice lo “zio” della Tesi Group, che arriva alle interviste con il ghiaccio sul ginocchio e la fasciatura al dito. «Routine» ci dice Hicks, abituato alle battaglie sul rettangolo di gioco. «Alla fine abbiamo giocato con la testa giusta. Sereni, abbiamo seguito quello che ha detto l'allenatore». La svolta c'è stata dopo il riposo. L'attacco però è andato solo a tratti. «È vero dobbiamo allenarci meglio sulla manovra – continua Hicks – ma è fondamentale riuscire a giocare aggressivi per 40', questo dà fiducia. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto dopo l'intervallo e nel supplementare, con quest'intensità per tutti sarà un casino batterci». Sulla sua prima gara da aiuto play, Riccardo Cortese ammette che «è davvero dura, da fuori sembra molto più facile». La vittoria ritrovata in trasferta consentirà a tutti di continuare ad allenarsi con serenità. «Nel finale sia noi che Imola abbiamo fatto di tutto per perdere – scherza Cortese – ci sono stati degli arbitraggi strani. Potevamo chiuderla prima, sul +5 nel supplementare ma loro sono stati bravi a rientrare con canestri importanti. Venivamo da una partita splendida contro Trieste, sapevamo che stasera (ieri, ndr) ci dovevamo guadagnare la vittoria e ci tenevamo». Dal PalaRuggi, Pistoia però riparte con diverse cose su cui rivedere. «Siamo una squadra che basa tutto sul gioco molto regolare a difesa schierata. Soprattutto ora che abbiamo un solo play, dobbiamo esser bravi a trovare di più i nostri punti di forza nei momenti cruciali del match». (e.p.)
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