La manifestazione
Tesi Group corsara e il sogno continua
Punto vincente dopo il primo overtime e Imola è sbancata
INVIATO A IMOLA. È finita com'era cominciata, con i 150 tifosi biancorossi a intonare cori per una Giorgio Tesi Group che fatica, ma quanta fatica, anche in terra emiliana e porta a casa il secondo successo consecutivo all'overtime: 76-75 e così il sogno continua. Sempre primi in classifica, a pari merito con Bologna. Come con Trieste, quella vista al Pala Ruggi è una Giorgio Tesi colpita da improvvisi black out, che punta sull'esperienza e la classe dei singoli piuttosto che su un'amalgama di squadra. Si fa sentire l'assenza di Saccaggi, fuori per due mesi a causa di una lussazione alla spalla sinistra, ed era un problema con cui la dirigenza biancorossa sapeva di dover fare i conti. Buone prestazioni di Hicks (21 punti), che si riscatta nella seconda parte della gara, di Galanda (5/10 da 2 e un ottimo lavoro in difesa, anche se impreciso dalla lunga distanza dove rimedia un desolante 0/3) e di capitan Fiorello Toppo (6/9 da 2 punti e un valido apporto sotto canestro). Sull'altro versante grande prestazione di Paul Marigney, che nel primo quarto fa vedere i sorci verdi a Pistoia con un devastante 4/4 dalla linea dei 6.75 metri.
Imola, a zero punti in classifica contro gli 8 di Pistoia, ha assolutamente bisogno della vittoria per continuare a sperare. In un Pala Ruggi quasi esaurito (circa 1500 spettatori) coach Federico Fucà inizia la gara con un quintetto composto da Maestrello, Valenti, Zagorac, Gay e Marigney. Moretti risponde con Toppo, Galanda, Hicks, Graves e Meini. La Tesi fatica ad entrare in partita, ci provano al tiro sia Meini che Galanda, senza successo, mentre sul versante emiliano i primi due punti arrivano da Zagorac. Pistoia scioglie il ghiaccio con Hicks: per l'ala panamense tre punti e una boccata d'ossigeno dopo tre minuti e mezzo senza canestri della capolista di LegaDue. Ma Imola può contare sulla serata di grazia di Paul Lester Marigney. Il pubblico fatica a credere ai propri occhi quando il folletto americano insacca prima uno, poi, due, tre e quattro canestri dalla distanza dei 6,75 in fila a tre minuti e dieci secondi dalla fine del primo tempino, che poi si chiude con Imola avanti 24 a 17. La musica non cambia all'inizio del secondo quarto, con Moretti che lascia a riposo per qualche minuto Hicks, Galanda e Meini schierando al fianco di Toppo Alibegovic, Borra, Cortese e Graves. Imola raggiunge il massimo vantaggio al 12'30" (28-19), poi anche Marigney inizia a sbagliare a Pistoia si rifà sotto. A -3' dalla fine del secondo quarto è sotto di 2, ma Imola allunga di nuovo e con la tripla di Maestrello si riporta a +8 prima del finale 43-37.
La svolta, per la Tesi Group, arriva nel terzo quarto con le buone giocate di Galanda, Toppo e Hicks. Meini, fino a quel momento piuttosto in ombra, segna la tripla del sorpasso al 24': 47-46 fino al +3 con lo schiaccione di Galanda al 26'. E con i biancorossi avanti di tre punti (55-52) si conclude il tempino con Marigney che, nel frattempo, sembra aver spento la luce e DJ Gay non lo rimpiazza nel ruolo di stella. Pistoia parte bene nell'ultimo quarto con Graves, Chillo segna i due punti della parità prima del black-out per Pistoia che resta oltre tre minuti senza segnare. Al 43' Pistoia è di nuovo sopra di 5 grazie a una tripla e due liberi di Hicks. L'ennesima illusione: Valenti e poi Gay con una tripla ed è di nuovo parità. Fallo di Masoni su Toppo a meno 13 secondi dalla fine, il capitano segna il primo, poi il rimbalzo finisce a Imola. Ci mette una pezza Galanda, che recupera e dà la palla ad Alibegovic che schiaccia ma fuori orario. E' 76-75 ed i tifosi alzano ancora il volume dei cori.
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