Gioco
Moretti gongola «Uno spettacolo straordinario»
Il coach analizza una gara al cardiopalmo «Abbiamo rintuzzato tutte le loro rimonte»
IMOLA. Non sarà stata bella come sempre ma, esattamente ripetendo la stessa strana partita di domenica scorsa contro Trieste, la Giorgio Tesi Group riesce ad avere la meglio di Imola in trasferta, questa sì che è una notizia, e rimane in testa alla LegaDue. Merito di una difesa a zona di 30’ ordinata da Paolo Moretti che ha mandato in tilt Imola e costretto a forzare fin troppi tiri da tre punti. «E’ stato uno spettacolo straordinario da parte di entrambe – racconta Paolo Moretti – chiaramente ci sono stati degli errori ma, mai come in questa partita, il filo che divide la vittoria dalla sconfitta è davvero labilissimo. Nella seconda parte di gara ci siamo fatti a valere grazie al positivo differenziale a rimbalzo dopo che, per 20’, i secondi tiri concessi ad Imola ci hanno fatto fin troppo male. Avendo visto l’Aget nelle precedenti gare per preparare questa, posso dire che quella di ieri sera è stata la loro miglior sfida da quando è iniziato il campionato e questo mi rende ancora più contento ed orgoglioso di questa vittoria che ci consente di rimanere in testa alla classifica e con una media inglese positiva». Dopo i primi venti minuti di poca lucidità offensiva, come otto giorni fa con Trieste, la Giorgio Tesi Group è salita in cattedra nella ripresa mettendo Imola all’angolo e dando, più volte, la sensazione di poter ammazzare il match prima di prendere parziali che rimettevano tutto in discussione. «Siamo riusciti ad alternare meglio – prosegue Moretti – il tiro sul perimetro con il gioco interno anche se Imola ci ha di fatto negato la possibilità di avere sempre Hicks in post-basso ma lui è stato bravo e determinante a trovare altre soluzioni vincenti. Cortese play? L’idea è che quando Meini è a sedere in campo ci devono essere cinque playmaker anche se manca un vero direttore d’orchestra. L’importante, in quei frangenti, è tenere il campo e, da qui in avanti, questa soluzione potrà soltanto migliorare».
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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