Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, un “baby” come playmaker

di Elisa Pacini
Tesi Group, un “baby” come playmaker

Salerni: per sostituire Saccaggi, a Imola va bene Antonio Graves, successivamente perché non puntare su un giovane?

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PISTOIA. L'emergenza play costringerà Graves a esser dirottato come aiuto di Meini ma, a medio termine, si potrebbero inserire in prima squadra alcuni baby talentini del vivaio, ad iniziare da Gianluca Della Rosa.

Questo è il Nicola Salerni pensiero sulla caccia al sostituto di Lorenzo Saccaggi, il quale dovrà stare fermo due mesi. Una caccia al sostituto “interno”, visto che la società ha ribadito che, per ora, al mercato non ci vuole pensare. «Decisione giusta» commenta Salerni, tessera allenatore numero 313, esperienza da vendere attualmente riversata sul ruolo di “guida” del settore giovanile biancorosso. «E già da Imola bisognerà essere bravi a gestire l’emergenza provando a spostare i giocatori della prima squadra in quel ruolo».

Graves. Come dice Salerni, domenica contro l'Aget Imola bisognerà fare di necessità virtù e spostare gli equilibri interni. Tradotto: chi aiuterà Meini? Verosimilmente sarà Antonio Graves, la spalla del regista pesciatino, come l'anno scorso fu Hardy ad aiutare Saccaggi dopo l'infortunio di Mathis. «Devo dire che Dwight era più play – osserva Salerni – perché già al college giocava in questo ruolo, mentre Graves mi sembra già “europeizzato” come guardia pura. Comunque ha palleggio e fisico e la valvola di sicurezza per domenica può essere lui. Questo comporterà più spazio per Alibegovic come guardia, dovrà sfruttare l'occasione di mettersi in mostra dopo un inizio altalenante».

Giovani. «Nell'immediato la soluzione potrebbe essere questa – continua Salerni – ma a lungo raggio, non avrei dubbi a provare a buttare nella mischia Gianluca Della Rosa».

Sono in molti a conoscere le doti del giovanissimo capitano dell'Under 17 (capolista nel campionato di Eccellenza) ma, si sa, tra giovanili e prima squadra la differenza c'è. «Certo – continua Salerni – ma domenica abbiamo ammirato uno come Ruzzier (il "mini" play di Trieste, ndr) e non vedo fisicamente cosa abbia in più di Della Rosa. Più che altro è caratterialmente che cambia molto quando sei in prima squadra. In questo Saccaggi è un esempio: da estroverso nelle giovanili si è trasformato in soldatino agli ordini di Moretti. Valorizzare due giovanissimi come Della Rosa e Davide Moretti (classe '98, perno di Under 15 e Under 17), potrebbe essere almeno una cosa da provare, pur sapendo che c’è da scontrarsi con la quotidianità e che gli allenatori devono cercare di vincere le partite». Saccaggi. Il tutto sperando di riavere al più presto in campo Saccaggi che, dopo stava iniziando ora ad ingranare dopo un inizio sull'altalena. «A Lorenzo dico – conclude Salerni – di avere un po' di pazienza e pensare solo a guarire bene. Penso che questo periodo di stop non gli farà troppo male se lo prende come un'occasione per ricaricarsi mentalmente. Saccaggi è arrivato stressato a questo campionato tra l'impegno con la Nazionale e le aspettative, mentre l'anno scorso da buon carrarese, uomo di mare e di monti, si era buttato a capofitto nell'avventura. Deve prendere il buono di un periodo per lui difficile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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