Il Tirreno

Pistoia

«Vedremo chi di noi dovrà adattarsi a fare il play»

di Saverio Melegari
«Vedremo chi di noi dovrà adattarsi a fare il play»

Dopo il ko di Saccaggi, anche Riccardo Cortese potrebbe essere chiamato da coach Moretti a dare una mano a Meini nella cabina di regia della Tesi Group

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PISTOIA. E’ dura ripartire con il lavoro quotidiano sapendo che un tuo compagno dovrà star fuori due mesi, mettendo in grossa difficoltà il coach ed il resto della squadra. Ma la realtà attuale in casa Giorgio Tesi Group è questa: Saccaggi fuori fino ad inizio 2013. E bisogna fare di necessità virtù. Aumenta il minutaggio per Guido Meini in cabina di regia, ma uno fra Graves, Alibegovic e Cortese dovrà dare qualche minuto da play. E la guardia bolognese ne è consapevole.

«Qualcuno lo dobbiamo trovare – spiega Riccardo Cortese – e già in queste ore il coach sta studiando le contromosse. Non serve reinventarsi un ruolo, ma soltanto trovare uno di noi in grado di dare quei dieci minuti di pausa a Meini per portare il pallone nella metà campo avversaria senza far troppi danni. Siamo molto dispiaciuti per Saccaggi e vogliamo che torni quanto prima, visto che serve tantissimo a questa squadra, ma, nel frattempo, vedremo chi si dovrà adattare a fare il play».

Un Riccardo Cortese che, dopo le prime tre partite da superstar, è andato leggermente in calo sia a Bologna che contro Trieste. L’auspicio è che la rotta possa invertirsi. «Sicuramente, se facessi 20 punti di media non sarei qui – ribatte – ma è andata bene così, visto che domenica ha fatto tutto Graves ed il mio apporto di punti non è stato necessario. Per questo mi sono sbattuto in difesa contro Thomas, anche se è un avversario duro da contenere: chiaramente, a fine partita, non ero per niente contento della mia prestazione e si lavora per migliorare».

Lo ha ripetuto a più riprese coach Paolo Moretti che uno dei difetti principali di questa Tesi Group è la superficialità: è d’accordo anche Cortese?

«Contro Trieste – continua – abbiamo avuto dei passaggi a vuoto, soprattutto nel primo tempo, quando non è stato rispettato niente di tutto quel che era stato preparato. Onestamente, non ci aspettavamo di trovare una squadra così forte, ed è normale, di questi tempi, avere qualche difetto, come per esempio quello delle troppe palle perse».

Con un Saccaggi in meno ed un Hicks che ancora fa fatica per un dito un po’ malmesso, c’è da preparare la trasferta di Imola, che storicamente è difficile. Inoltre, la Tesi Group troverà una squadra che non ha ancora vinto: ed in caso di ulteriore ko, è pronta a saltare la testa di coach Fucà.

«E’ vero che non si retrocede più – conclude Cortese – ma perdere rode a tutti. Troveremo un campo caldo in un palazzetto piccolo e, soprattutto, una Imola che vuole i primi due punti della stagione, anche perché, in caso contrario, qualcosa dovrà succedere per forza. I loro giocatori saranno molto fisici e la butteranno sulla bagarre. Ma noi vogliamo vincere ancora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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