Il dolore
«Da dimenticare i primi 20 minuti»
Vittoria sofferta turbata dall’infortunio che potrebbe fermare a lungo Saccaggi
PISTOIA. Una partita talmente strana che, da qualsiasi parte la si giri, c’è sempre qualcosa che non torna. E in effetti, di aspetti da rivedere, in casa Giorgio Tesi Group, dopo il successo contro Trieste che riporta i biancorossi in testa alla LegaDue, ce ne sono diversi. Ne è consapevole coach Paolo Moretti, che vorrebbe dimenticarsi i primi 20’ e salvare tutto il resto di una partita che, almeno per una volta, si porta dietro delle attenuanti fin dalla vigilia.
«Non metto mai le mani avanti – afferma il coach della Tesi Group – ma questa volta va riconosciuto il valore dei nostri avversari, che hanno fatto un’ottima partita, ed anche il nostro dispendio di energie per aver giocato tre partite in una settimana. Inoltre, c’è stato pochissimo tempo per allenarsi e questo può aver condizionato il match. Sul resto, dico che mi sono piaciuti pochissimo i primi 20’: siamo stati fin troppo superficiali e graziati da Trieste che, avanti di 8 punti, ha sbagliato un paio di canestri facili che ci potevano far scivolare ancora più lontani».
Fortuna che il vento nel secondo tempo è cambiato, nonostante quell’aver dilapidato 10 punti di vantaggio a 3’ dalla fine che ha portato all’overtime. Un supplementare, fra l’altro, in cui la Tesi Group era in controllo e Trieste è riuscita a rientrare ad una tripla di distanza.
«Nel terzo e quarto tempino siamo stati più brillanti – commenta Moretti – però, andando a memoria, dico che sul finire del tempo regolamentare è stata decisamente brava Trieste a rimettere in piedi la partita, trovando soluzioni molto difficili con canestri importanti, mentre a fine overtime abbiamo buttato via noi un paio di palloni decisivi».
Adesso, però, a turbare l’ambiente arriva la tegola Saccaggi, infortunatosi ad una spalla. «Aspettiamo accertamenti – chiude Moretti – ma si va dalla migliore ipotesi, che sono 3 settimane di stop, a 4 mesi. Incrociamo le dita».
Dalmasson. Soddisfatto della prova della sua Acegas, nonostante il ko, coach Eugenio Dalmasson. «Per molti miei giocatori quella di Pistoia era una situazione nuova di match in un campo così caldo. Eravamo venuti qua per giocarcela e l’obiettivo è stato raggiunto. Certo, vincere sarebbe stato meglio. Le troppe palle perse? L’emozione di Filloy di tornare qua ed un campo che ha condizionato in negativo entrambe le squadre: in alcuni punti non si stava in piedi».
Saverio Melegari
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