Il dolore
Tocca a Meini l’impresa di fermare Filloy
Contro l’incontenibile Thomas sarà dura per Graves ma con Galanda e Toppo non ce n’è per nessuno
PISTOIA. Match difficile da decifrare quello che andrà in scena questo pomeriggio al “PalaCarrara”. Andiamo a vedere le sfide.
Meini-Filloy. La trasformazione dell’Ariel che conoscevamo sta proseguendo, diventando una combo-guard a tutti gli effetti. Viaggia a quasi 14 di media col 53% da due ed il 48% da tre. Con in campo Ruzzier (occhio al ragazzino), poi, va fare la guardia. Meini deve crescere anche se si sa che il suo apporto offensivo, al massimo, è quello attuale. Aspettiamo segni di vita da “Sacca”. Due.
Graves-Thomas. Diciamo che la gara di Coppa per Graves deve essere un punto di partenza: Moretti si aspetta un “ventello” da lui ma, per ora, si ferma a 14 con pochi tiri da tre presi (soltanto 5). L’ex Treviso, invece, come previsto, viaggia su numeri impressionanti (18 punti col 53% da tre) e sarà dura tenerlo. Ics.
Hicks-Mastrangelo. Uno dei due punti deboli del quintetto triestino, visto che lo “zio” di Panama sembra in forma ottima e a Bologna è stato fermato solo dai falli. Mastrangelo va in quintetto per sopperire all’assenza di Brown, ma comunque ci sono 6 punti di media e 1.6 rimbalzi. Uno.
Toppo-Mescheriakov. Il capitano sta attraversando un bel momento di forma (10 di media con l’80% da due), mentre il bielorusso è stato finora troppo discontinuo (anche 0 contro Brescia alla seconda). Ha un po’ di mano da lontano ma, soprattutto, presenza sotto le plance. Deve essere uno.
Galanda-Gandini. Sembra che Brandon Brown possa esserci seppure a scartamento ridotto, intanto si parte col lungo italiano che, dopo una vita in Dna, sta facendo fatica ad ambientarsi (4.8 punti con soli 11 tiri tentati), mentre Gek è in un buon momento, anche se ci si aspetterà qualcosa di buono da Borra. Uno, of course.(s.m.)
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