Sicurezza
«Contro l’Acegas in campo con umiltà»
Tesi Group, coach Moretti teme la giovane e imprevedibile squadra triestina e chiede ai suoi il giusto atteggiamento
PISTOIA. Dopo la delusione della battaglia del PalaDozza, persa al fotofinish, la bella vittoria in Coppa Italia ha ridato il sorriso alla Tesi Group che ha una dannata voglia di rimettersi subito in marcia anche in campionato. A sfidare Toppo e compagni nel “fortino” del PalaCarrara arriva oggi l’Acegas Trieste (palla a due ore 18,15), matricola ambiziosa ed aspirante big che, come i biancorossi, cerca due punti per agganciare in vetta la Biancoblù Bologna che oggi riposa.
Punti in palio che pesano e il fascino di un confronto tra le due piazze che torna dopo 15 anni: al PalaCarrara sarà ancora "big match". Un’atmosfera intrigante su cui Moretti ha fatto leva per preparare la gara: «E’ la seconda partita di cartello consecutiva che abbiamo e ne siamo contenti. Siamo partiti bene in campionato, abbiamo superato il primo turno di Coppa e abbiamo ben iniziato il secondo. Ci sono buone sensazioni, ma c’è da confermarsi in questa sfida, in cui abbiamo tutto da perdere, perché Trieste arriverà qui senza pressioni. Per questo dobbiamo affrontarla con umiltà e giusto atteggiamento».
Dal test di Coppa Moretti ha tratto indicazioni importanti. «In una settimana con tre gare abbiamo dovuto gestire i carichi e abbiamo dato più spazio a chi finora ha giocato meno. La nostra prestazione ha confermato che dobbiamo gestire meglio i possessi. Tra passi, sfondamenti e palle perse c’è molto da migliorare nella manovra offensiva, non tanto nelle percentuali, dove solo a Bologna abbiamo un po’ steccato, ma proprio in fase di impostazione».
Nella gestione dei ritmi e nel disegno dei giochi si deciderà molto del match contro l’Acegas che, in cabina di regia, schiera un certo Ariel Filloy. Il play di Cordoba torna da ex e sfida Paolo Moretti che, per sua stessa ammissione, è il miglior allenatore che ha avuto.
«Filloy – dice Moretti ricambiando la stima – ha tre qualità che, per me, contraddistinguono un giocatore importante: talento, leadership e personalità. In più l’essere un po’ argentino e un po’ italiano lo rende furbo e competitivo quanto basta. Gli ho sempre detto che può diventare un giocatore super e avere un futuro importante».
Oltre a Filloy, attenzione al suo vice, il 19enne Ruzzier. Il confronto con la sopresa di inizio stagione potrebbe far bene ai giovani di casa biancorossa, da Saccaggi ad Alibegovic.
«Trieste può essere per me la sorpresa della Legadue – conclude Moretti – mi piace perché mi piacciono le squadre ben assortite di giovani interessanti. A parte Filloy e i due americani, è fatta da un gruppo di giocatori che a turno si prendono la ribalta, e per questo è un po’ imprevedibile. Ha vinto nettamente le tre gare in casa e perso con largo scarto a Brescia. Anche questo conferma che è una squadra difficile da inquadrare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
