Il Tirreno

Pistoia

Ferrari: «Stiamo uniti, risaliremo»

di Saverio Melegari
Ferrari: «Stiamo uniti, risaliremo»

Il presidente è sicuro: «Abbiamo costruito una buona squadra, ma non è pensabile che possiamo vincere sempre»

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PISTOIA. Al primo spiffero che il vento stesse per cambiare intorno alla Pistoiese, ecco che il presidente Orazio Ferrari mette le mani avanti e difende la sua creatura: «Dobbiamo stare uniti e, se si inizia già adesso con le polemiche, non si va da nessuna parte. E’ per questo che invito tutti a giudicare quel che succede con una mano meno pesante».

E’ questo l’epilogo di una settimana senz’altro travagliata in casa arancione che si era aperta, domenica pomeriggio, con lo sciagurato secondo tempo di Borgo San Lorenzo nel quale la Pistoiese aveva subito quattro gol in 34’, che era proseguita in una riunione-fiume domenica sera fra società ed allenatore ed aveva toccato l’apice lunedì con l’allenamento punitivo per tutta la squadra, lasciando in soffitta il giorno di riposo. Una settimana che si è conclusa ieri con la convocazione, in poche ore, della stampa cittadina in sede per una presa di posizione di quanto sta succedendo in casa Pistoiese alla vigilia della delicatissima sfida di campionato di domani al “Melani” contro il Fidenza.

La difesa della sua creatura è totale, così come il far quadrato intorno a mister Gabbanini ed alle scelte fatte finora.

«A livello societario – spiega il presidente arancione – non abbiamo rimproveri da farci perché è stato fatto tutto quel che era necessario. C’è la massima fiducia nello staff tecnico ed abbiamo un allenatore molto competente ed equilibrato che può dare molto a Pistoia. Non nascondo che in questi giorni ci sono state delle lamentele, ma è sbagliato prendersela con il mister visto che alcuni giocatori risentono di una condizione fisica precaria e, finora, abbiamo avuto quattro o cinque elementi cardine che sono sempre rimasti fermi ai box. Basta guardare la classifica per vedere che nulla è perduto visto che, nonostante i due soli punti conquistati nel mese di ottobre, siamo a tre lunghezze dalla testa della classifica».

Questa è la conclusione alla quale è giunto il numero uno dell’Us, anche se prima sono state fatte premesse molto importanti che non vanno affatto dimenticate.

«Voglio precisare a tutti – prosegue Ferrari – che la società ha eseguito al 100% tutte le proposte fatte dai tecnici e noi dirigenti abbiamo la piena soddisfazione delle scelte fatte perché questa squadra ci piace, nonostante come sempre ci sono elementi che danno di più ed altri di meno. Voglio ricordare a tutti che a Pistoia non è più il tempo di fare voli pindarici solo perché ci chiamiamo Pistoiese: non è pensabile di vincere tutte le partite ed essere in testa al campionato per tutta la stagione».

Da qui il grido di battaglia del guerriero di sempre che, nei momenti di difficoltà, prova sempre a rialzare la testa.

«L’impegno che ci metto è massimo – dice il patron arancione – non solo in termini economici ma anche di passione. Dentro di me c’è sempre più entusiasmo per quanto stiamo facendo e se, a dicembre, alla riapertura del mercato ci sarà da fare qualche mossa, la faremo senz’altro».

Ecco, quindi, l’apertura verso il mercato di riparazione che prenderà il via il 1º dicembre.

«Non mi tirerò indietro – conclude il presidente della Pistoiese – e se ci sarà bisogno di fare degli investimenti importanti, siamo pronti ad essere protagonisti sul mercato, sempre dietro il suggerimento dei nostri tecnici.

Questo campionato è ancora tutto da vedere e, soprattutto, da giocare ma vorrei ricordare che non siamo in un girone all’acqua di rose, ma dobbiamo lottare contro squadre agguerrite, come quella di domani, che vogliono fare la super partita contro la Pistoiese. Battiamo il Fidenza per ripartire più convinti di prima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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