Sicurezza
Tesi Group, Saccaggi autocritico «Devo fare qualcosa di più»
Dopo l’opaca prestazione del PalaDozza il play, protagonista della passata stagione, si confessa «Non sono per niente soddisfatto di questo inizio di campionato, ma continuo a lavorare»
PISTOIA. Una sconfitta dal bicchiere mezzo pieno. Così Paolo Moretti aveva definito a caldo il ko al fotofinish subito dalla Tesi Group al PalaDozza. Ha ragione perché, risultato a parte, la squadra non ha mai mollato, ha messo in mostra la grande intesa Toppo- Galanda e Graves è sembrato in crescita.
Ma nel bicchiere mezzo vuoto con cui Pistoia è tornata da Bologna c’è stata sicuramente l’opaca prestazione dei più giovani, con Saccaggi, Alibegovic e Borra in ombra. Tra questi, è ovvio che a far più rumore siano i 14’ anonimi del play carrarese, per due motivi: il primo è che Lorenzo viene da una stagione disputata su ben altri ritmi, che lo ha fatto diventare un idolo per il pubblico biancorosso. Il secondo perché, anche nelle gare precedenti a quella del PalaDozza, Saccaggi non è mai stato tra i protagonisti.
I tifosi però possono stare tranquilli: il primo a non esser contento del proprio rendimento è proprio lui. «Se sono soddisfatto del mio inizio di campionato?» chiede lui. «Per niente. Mi sto impegnando al massimo, come sempre, ma non sono riuscito finora a trovare il ritmo. Per questo continuerò a lavorare, fiducioso perché l’impegno ce lo metto e perché sento la fiducia dell’ambiente. So che intorno ho le persone più adatte per migliorare».
Dall’estate al lavoro con la Nazionale Under 20 al cambio di ruolo rispetto alla scorsa stagione: come mai per Saccaggi l'inizio è così ripido? Sarà perché l'anno scorso, da gennaio a giugno, solo una volta aveva giocato meno di 20' mentre in 4 gare, solo contro Verona, ha giocato più di metà gara?
«Non penso che questo influisca – dice Saccaggi – stiamo parlando di due situazioni diverse. L’anno scorso ero l’unico play, per questo ovviamente avevo più spazio. Quest’anno c’è Guido (Meini, ndr) che è il regista titolare ed è giusto che parta titolare perché è un gran giocatore. Il minutaggio non è una scusante perché in campo il coach mi ci mette, mi dà fiducia: sono io che devo dare il massimo e cercare di fare qualcosa di più». Saccaggi proverà a farlo già da stasera, quando la Tesi Group tornerà in campo a Ferentino in Coppa Italia.
«Giocare contro una buona squadra come Ferentino – continua il play biancorosso – non può che aiutarci. Andremo là per vincere, come sempre. È una gara buona per cercare di migliorare le lacune di Bologna. Al PalaDozza non siamo stati continui in attacco ma ci siamo salvati con la difesa, dove mi sembra abbiamo già un'identità. Fare un buon risultato in Coppa è un buon modo per riscattare una sconfitta e prepararsi alla gara di domenica contro Trieste».
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