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Il Borgo fa un passo indietro Maretti: «Ora serve una svolta»

Il Borgo fa un passo indietro Maretti: «Ora serve una svolta»

POGGIBONSI. Densa di amarezza la partita del Borgo allo stadio Stefano Lotti di Poggibonsi. Gli uomini di mister Marco Masi, dopo un buon primo tempo concluso sull’1-1, perdono 4-3 con una mezza...

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POGGIBONSI. Densa di amarezza la partita del Borgo allo stadio Stefano Lotti di Poggibonsi. Gli uomini di mister Marco Masi, dopo un buon primo tempo concluso sull’1-1, perdono 4-3 con una mezza rimonta nel finale che rende il risultato un po’ meno pesante. Fino al 40’ del secondo tempo i leoni giallorossi conducevano con l’ampio margine di tre gol. Poi Caciagli (al 42’) e Dimas (al 46’, per lui una doppietta) fissavano lo score ma non cambiavano lo scenario.

Passo indietro della truppa azzurra dopo il 3-0 rifilato all’Arzanese: di fronte, nel primo derby toscano della stagione, una formazione lanciatissima verso le zone nobili della classifica, con ottimi interpreti (Dal Bosco e Pera su tutti) e consapevole della propria forza. Quest’ultimo fattore è forse il motivo trainante che spiega una partita sfuggita di mano nella seconda frazione, tra una squadra quadrata e in salute (il Poggibonsi) e una dalle movenze titubanti (il Borgo). Dopo questo capitombolo, a leggere i tabellini di giornata, la classifica preoccupa sempre di più. «Abbiamo lottato fino all’ultimo ma non è bastato per arrivare al pareggio - dice Mirko Maretti, centrocampista della vecchia guardia - La gara è stata giocata su un campo pesante ma siamo riusciti a reggere bene nel primo tempo raccogliendo però poco rispetto a quanto creato. Ci siamo procurati dodici tiri dalla bandierina e questo vorrà pur dire qualcosa. Ancora una volta la partita è stata condizionata dagli episodi e da una fortuna che certo non gira a nostro favore. Subiamo poi ancora troppi gol su palle inattive è qui che vogliamo trovare rimedi. Adesso serve una svolta: dobbiamo pensare soltanto a lavorare sul campo per cambiare le cose e raddrizzare la nostra classifica. Quello che dobbiamo ritrovare sono la cattiveria agonistica e il cinismo che fino a oggi sono mancati nonostante buone prestazioni».

Anche il tecnico Masi è su questa lunghezza d’onda. «Siamo penalizzati sulle palle inattive - afferma - e da una cattiveria che non c’è in fase d’attacco nonostante le molte occasioni create».

Luca Signorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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