Sicurezza
L’ex Borra: «Dobbiamo tenere il ritmo»
Preoccupa la capacità di corsa della squadra di Bologna: «Puntiamo sulla nostra maggior esperienza e fisicità»
PISTOIA. Se Pistoia aspetta con ansia la trasferta di domenica quando la Tesi Group varcherà le porte del “Madison” di Piazza Azzarita per giocarsi la vetta del campionato con la Biancoblù Bologna, figuriamoci come può sentirsi un ragazzo cresciuto a pane e Fortitudo che per la prima volta torna al PalaDozza da avversario. Per Jacopo Borra, torinese ma “fortitudino” nel sangue (“quella vera” tiene a specificare subito), in campo con l’aquila sul petto quando nel giugno 2010 la tripla di Malaventura a Forlì (gara5 di un’accesa finale playoff in Dna) sembrava poterla riportare in Legadue (prima dell’ennesimo uragano societario sulla gestione Gilberto Sacrati), è “la” partita per eccellenza.
«Al PalaDozza ho passato sette anni ad allenarmi quasi ogni giorno e a giocare – dice Borra – tornarci è bellissimo anche se mi spiace molto che non ci sia la Fossa dei Leoni (i tifosi storici che contestano Romagnoli presidente della Biancoblù, ndr): loro sono come una famiglia per me. A loro mi legano tanti bei ricordi, per questo ci tengo domenica con Pistoia a ben figurare». Insieme a Borra (cresciuto nel vivaio della Effe e protagonista della promozione dalla B1, annullata un mese dopo dalla ComTec), la Tesi Group si presenta a Bologna con una folta truppa di giovani di scuola Fortitudo: da Cortese ad Alibegovic, senza contare gli anni d'oro di Galanda e Moretti quando l'aquila volava davvero su Basket City. Più che al passato, c’è da pensare al presente e a come battere Pecile e soci. «Bologna corre tantissimo – dice Borra – come tutte le squadre di Salieri. Per contrastarli dovremo controllare i ritmi della gara. I loro 4 sono esterni, quindi dovremo far leva sulla nostra maggior esperienza e fisicità». Insomma anche lui, dall’alto dei suoi 215 cm, è fortemente chiamato in causa dopo una gara in sordina come è stata quella con Verona (9’ in campo). Alla domanda se è soddisfatto delle sue prime gare, risponde: «Io non mi accontento mai, lo spazio che ho avuto è stato adeguato alla mia prestazione. Spero di fare qualcosa di più in attacco di quanto fatto finora». La manovra offensiva è quella su cui tutta la squadra sta lavorando. «Cerchiamo di migliorare sulle spaziature – dice Borra – quando avremo messo a posto questo, poche squadre ci potranno tener testa perché in difesa siamo davvero rognosi». L’ambizione di Borra è quella di tutta Pistoia che si aspetta molto dalla Tesi.
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