Il Tirreno

Pistoia

«Un grave danno l’esclusione di Napoli Campionato falsato»

di Elisa Pacini
«Un grave danno l’esclusione di Napoli Campionato falsato»

Tesi Group, l’amarezza del diesse Iozzelli per la decisione del giudice: Legadue a 15 squadre e senza retrocessione

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PISTOIA. E’ l’ennesima tempesta annunciata quella che è piombata lunedì sera sul basket italiano: la Legadue si ritrova zoppa dopo appena tre giornate per l’esclusione della società Napoli-Sant’Antimo per mano del giudice sportivo. Competizione sportiva a forte rischio visto il probabile blocco delle retrocessioni a danno di tutti: ad iniziare da chi, come la Tesi Group, ha dimostrato di poter essere protagonista.

In via Fermi si attendono sviluppi, ma se la situazione venisse confermata, dice il diesse Iozzelli «oltre al dispiacere per chi è coinvolto nella vicenda, il danno per gli altri è grosso». Mentre l’Italia dei canestri si interroga su come sia possibile che il secondo campionato professionistico nazionale perda, dopo nemmeno un mese di gare, una piazza importante (indietro nel pagamento della prima rata dei contributi di 33mila euro), che il presidente di Lega, Bonamico, aveva scelto per la presentazione del campionato, si aspetta l’eventuale appello (il termine scadeva ieri) alla Giudicante da parte di Napoli (ma tutti i tesserati sono già svincolati).

Già annullate le tre vittorie contro i partenopei, Imola rimane a 0, Verona e Barcellona tornano a 2 punti. Ma il peggio, se non ci saranno ricorsi, potrebbe ancora venire. Con la Legadue ridotta a 15 squadre, quasi certamente verrà tolta l’unica retrocessione prevista. L’unico interesse rimarrebbe la qualificazione ai playoff per le prime otto e gli ultimi mesi di gare potrebbero essere falsati da eventuali smobilitazioni di squadre già salve che per fare cassa potrebbero svendere i loro gioielli.

«Aspettiamo di capire se oggi si muoverà qualcosa (ieri, ndr) – commenta il diesse Iozzelli – ma certo se l’esclusione di Napoli sarà confermata, si tratterebbe dell’ennesimo passaggio negativo del basket in generale. Il danno è anche per tutte le altre società. Un danno d’immagine, un danno perché si cambiano le regole in corso a conferma che ci sono cose che non funzionano più».

Il blocco delle retrocessioni, potrebbe far scivolare nel disinteresse il finale di campionato. «E’ vero – conferma il diesse – ma la competizione verrebbe meno in un movimento che già fa acqua da tutte le parti. Mi stupisco che dopo tre giornate una squadra venga esclusa, ma mi stupirei di più se succedesse dopo campionati in cui è filato tutto liscio. Invece è il sistema che non funziona più. Da tempo lo diciamo, ma non c’è mai stata la volontà di trovare la quadra giusta su tante cose, a livello fiscale prima di tutto, per andare incontro alle difficoltà delle società».

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