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Moretti esalta Toppo: «Il migliore»

Moretti esalta Toppo: «Il migliore»

Umilità e spirito di sacrificio le armi vincenti, secondo il coach biancorosso

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PISTOIA. Non può che essere soddisfatto coach Paolo Moretti al termine della sfida tra Pistoia e Verona, nettamente vinta dai biancorossi che adesso viaggiano a punteggio pieno in testa alla classifica dopo tre giornate: «E’ stata una partita ruvida e intensa, come mi aspettavo – spiega – ma noi siamo stati bravi a tenere alto il ritmo per tutti i 40’, dando grande attenzione alla fase difensiva e annullando i loro lunghi. Abbiamo gestito bene i momenti di difficoltà, quando Verona ha ridotto il gap e siamo sempre stati avanti nel punteggio, segno questo di grande maturità. Anche le rotazioni sono state positive, è stata una partita umile e di sacrificio e tutti hanno risposto presente. Faccio i complimenti a tutti i miei ragazzi, hanno eseguito alla perfezione quello che gli avevo chiesto in settimana».

Per il coach il migliore in campo è stato il capitano: «Fiorello Toppo per me MVP della serata, ha dato solidità a tutta la squadra. E’ il mio ministro della difesa, il termometro del nostro grado d’intensità: all’interno del nostro gruppo il suo apporto è fondamentale». Non bene invece Antonio Graves, autore di una prova opaca con appena sei punti messi a referto: «Gli attacchi hanno faticato da entrambe le parti, come si vede dal punteggio. In ogni caso lui ha ancora bisogno di trovare i giusti equilibri, ma ha le sue giustificazioni. Inoltre Verona ha difeso molto bene su di lui. Lo aspettiamo con grande serenità, per il momento il gruppo sopperisce bene al suo momento non troppo positivo». Lucida l’analisi di Alessandro Ramagli, coach della Tezenis: «I fattori che hanno fatto la differenza in questa partita e che hanno determinato questo punteggio sono l’identità definita e la struttura consolidata di Pistoia – spiega – che sfrutta al meglio rotazioni ben precise e meccanismi oliati. A noi invece manca tutto questo – continua – tanto che ho inseguito il quintetto giusto per tutta la partita senza peraltro trovarlo mai. Ritengo quindi giusta la sconfitta – afferma con grande sportività - anche se ho ben poco da recriminare ai miei, se non il primo quarto di smarrimento totale. Per il resto, infatti, il campo c’è stato un sostanziale equilibrio. Pistoia è squadra fatta e finita – conclude - Verona è ancora un embrione».

Alessandro Benigni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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