Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group-Tezenis si ripete l’eterna sfida con Verona

di Elisa Pacini
Tesi Group-Tezenis si ripete l’eterna sfida con Verona

Emozioni assicurate stasera al PalaCarrara (ore 18.15) Moretti: «Daremo il meglio, non ci siamo montati la testa»

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PISTOIA. L'alba della Legadue finora è stata all'insegna delle sorprese: presunte corazzate prese a schiaffi da più umili e grintose matricole e ventelli come se piovesse (ben 6 in due giornate più i graffi dolorosi dell'Aquila Trento a Veroli venerdì sera). Una cosa però è già chiara: per chi cerca emozioni, il PalaCarrara questo pomeriggio intorno alle 18,15 quando si alzerà la palla a due tra Tesi Group e Tezenis Verona, è il luogo adatto. Per i distratti di inizio stagione, quelli che si sintonizzano sul biancorosso non prima di Natale e secondo la classifica, ricordiamo i principali. Numero uno: tra i “ventelli” segnati, ci sono quelli che Cortese e compagni hanno martellato sulle malcapitate Ferentino e Forlì nelle prime due gare. La squadra di Moretti si è confermata nei due turni giocati in solidità e gioco corale coronato da ottime percentuali da tre. Come ha detto lo stesso Ramagli, avversario di oggi con la blasonata Verona, «Pistoia ha fatto rimangiare ai suoi detrattori tutte le perplessità che si percepivano in estate». Il secondo motivo d'interesse è proprio l'avversario, la Scaligera grandi nomi e grandi numeri (di budget) che - come si percepisce dal tono schietto del suo tecnico livornese - ha una voglia matta di mettere «in mutande» (come recita il suo sponsor) i biancorossi e assomigliare di più a quella corazzata come da tre anni la vogliono tutti i pronostici.

«Verona è avversario di spessore – mette in guardia Paolo Moretti – ma noi siamo pronti a dare il meglio. Non ho paura che i miei ragazzi si siano montati la testa dopo due vittorie e sarà bello testarsi in una gara così importante». Terzo motivo, i brividi dell'amarcord infilato in tutte le tasche della super sfida di oggi. Tanti gli scontri epici tra le varie “ere” cestistiche delle due piazze, tanti gridano vendetta. Da quelli contro la Glaxo di Dalipagic- Brumatti, a quella sera del '92 dove Minto, Brusamello e il nostro Moretti strozzarono l'urlo del PalaFermi (che si sciolse a Napoli per l'A1 raggiunta), fino a quella palla rubata da West sul pasticcio Tavernari- Hardy della scorsa primavera che costrinse Pistoia al ko dopo che i sette leoni a referto avevano lottato col cuore. Un cuore che questa Tesi Group atto II sembra aver ereditato, imbevuta dalla grinta inesauribile di chi la guida. Stasera più che mai. Perché Vrona è la sfida di Moretti. Alla Scaligera arrivò senza patente e se ne andò come leader dopo quattro stagioni condite da Coppa Italia e promozione in A1. Dalla città dell'Arena (che ha lanciato anche Galanda) hanno cercato più volte di portarlo via dal tempio biancorosso, dove è sacerdote incontrastato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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