Il Tirreno

Pistoia

«Mi aspetto la miglior Tesi Group»

di Elisa Pacini
«Mi aspetto la miglior Tesi Group»

Coach Alessandro Ramagli (Tezenis Verona) fa le carte al match di domenica prossima

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PISTOIA. A ricordare al grande pubblico il peso avuto da Livorno nel basket italiano, nonostante la scomparsa a grandi livelli delle società maggiori, ci sono dei volti che fanno sempre sentire aria di derby quando si trovano contro Pistoia. Dagli ex avversari anche sul campo come Dell’Agnello a tecnici dal palmares importante come Alessandro Ramagli che domenica guiderà la Tezenis Verona al PalaCarrara. Un esame importante per il nuovo corso scaligero, come ci dice lui, contro "la squadra più in forma del momento".

Pistoia-Verona per molti è già sfida al vertice, tra due squadre interessanti, con molte aspettative. È d’accordo? «Che siano due squadre interessanti sono d’accordo. Pistoia viene dal background dell’anno scorso e, anche con delle modifiche, rimane un roster costruito con equilibrio come da sempre fa la società e Paolo Moretti. Noi vogliamo uscire dalle “secche” delle ultime due stagioni, due anni fa Verona ci è rimasta incastrata con la retrocessione mentre l’anno scorso l’annata è stata deludente».

Verona ha 4 punti, di cui due arrivati a tavolino. Dopo il ko contro Napoli, avete battuto Jesi. Come vanno lette due gare così diverse?

«Sono due gare figlie di un precampionato in cui siamo stati tartassati da situazioni complicate. Con due di queste, ci stiamo ancora convivendo. Ganeto è ancora fuori e Westbrook è lontano dal giocatore che abbiamo valutato come uno che può darci molto, per via dell'infortunio prima di arrivare qui. Queste situazioni hanno inficiato molto l’amalgama di una squadra nuova per dieci decimi. Le due gare rispecchiano il nostro vissuto, da cui vogliamo uscire: in una piena di alti e bassi, il gioco l’hanno fatto gli avversari. Nella seconda l’abbiamo fatto noi».

Come interpreta le due larghe vittorie ottenute dalla Tesi Group non senza sorpresa? «Io sono toscano, sono di Livorno. Noi toscani ci infiammiamo subito ma siamo anche in prima fila poi a criticare. Pistoia viene da una finale promozione e mi è sembrato di percepire delle perplessità sulla costruzione della nuova squadra. Con pazienza il gruppo si è messo a lavorare: ci sono individualità che, per me, meriterebbero più della LegaDue a partire dall’allenatore che stimo molto. C’è la spina dorsale dall’anno scorso e l'esperienza di giocatori come Hicks con cui ho vinto il campionato a Pesaro. È una squadra equilibrata. Mi sembra che Pistoia fosse data per morta già prima dell’inizio dei giochi, ma sul campo stia costringendo i detrattori a rimangiarsi tutto, stia convincendo che le scelte fatte sono giuste».

Cosa si aspetta dalla gara di domenica?

«Giochiamo contro un avversario di spessore. Pistoia ha controllato e dominato finora le gare. Mi aspetto la miglior Pistoia ma anche la miglior Verona. Abbiamo l'occasione di misurarci con una delle due squadre più in forma del campionato. Con tutto il rispetto di Bologna e Brescia, Barcellona e Pistoia hanno fatto vedere tanta sostanza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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