Il Tirreno

Pistoia

«Piedi per terra, siamo solo all’inizio»

di Saverio Melegari
«Piedi per terra, siamo solo all’inizio»

In attesa della sfida di domenica contro Verona parla Michael Hicks, timoniere della Tesi Group prima in classifica

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PISTOIA. Con la sua esperienza sta timonando la Tesi Group dei giovani in questo inizio di stagione estremamente positivo per i biancorossi. Michael Hicks è uno dei leader carismatici della squadra pistoiese, assieme a capitan Toppo, Guido Meini, Gek Galanda e, quando avrà capito perfettamente quello che è il suo ruolo, Graves. Nelle prime due uscite di campionato ha fatto vedere una buona parte dei numeri che può tirare fuori dal proprio cilindro, perché la classe non gli manca di certo. E, di lui, ci sarà ovviamente bisogno anche nella supersfida di domenica contro la Tezenis Verona.

Un inizio scoppiettante con due vittorie per la Tesi Group: quali sono le indicazioni di Michael Hicks?

«Non dobbiamo dimenticarci una cosa fondamentale: siamo alla seconda giornata di campionato e c’è sempre da cercare la nostra identità. Per trovarla, infatti, non possono certo bastare due vittorie ma bisognerà aspettare del tempo perché sono cose che non vengono dal nulla. E questo vale per tutti, anche per chi vorrà vincerlo questo campionato, e non solo per noi che abbiamo tanti giovani».

Con Ferentino 20 punti di scarto, 27 a Forlì. Due risultati eclatanti che, forse, nemmeno Hicks si aspettava?

«Il mio pensiero, prima di iniziare la stagione, era quello di vincere al debutto perché era troppo importante partire bene, soprattutto per il morale, e perché la partita era in casa. Questo secondo successo di Forlì, invece, è una grossa soddisfazione per tutto il gruppo e ci ripaga del lavoro che facciamo tutti i giorni in palestra. Con questo, però, guai montarsi la testa e piedi per terra».

Domenica ritrova, da avversario, quel Ramagli che lo ha avuto per metà stagione a Pesaro. Un coach che conosce Hicks e che, magari, preparerà qualcosa di speciale?

«Beh, conosco i metodi di lavorare del coach e preparerà al meglio la partita. Sono convinto che dirà ai suoi ragazzi di stare attenti perché con questi qua (Pistoia, ndr) è dura vincere e, per di più, vengono in un campo ostico».

Certo è che la sfida contro la Tezenis Verona è di quelle importanti, perché potrebbe dare già una prima impronta alla stagione…

«Ripeto quel che ho detto prima: non possiamo fare discorsi di reali valori del campionato perché siamo soltanto alla terza giornata e tutto è ampiamente prematuro. Detto questo, cercheremo in ogni modo di prenderci i due punti ed il nostro obiettivo, vista la forza di Verona, deve essere quello di complicargli la vita al massimo. Se riusciamo a contenere gli uno contro uno, visto che hanno giocatori di qualità, dandogli meno opportunità e lottando nei rimbalzi offensivi, la possiamo portare a casa. Ricordiamoci che, comunque, parliamo di una squadra che ha 4 punti come noi e viene dal primo successo casalingo dell’anno».

Vista l’importanza del match, domenica ci sarà tanta gente a vedervi. Può essere un rischio per i giovani della Tesi Group che potrebbero essere troppo euforici?

«Per i più giovani un po’ di pericolo ci può essere, ma devono capire che siamo soltanto all’inizio di una lunga stagione e che, sicuramente, non sarà così tutto l’anno. Arriveranno senz’altro dei momenti difficili e dovranno essere bravi a gestirli, con l’aiuto anche di noi più esperti. Ma l’importante è che anche i più giovani rimangano con i piedi per terra. Solo così potremo migliorare partita dopo partita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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