Gioco
Sporting Club , il vero esordio al Palaterme
Con Cecina prima gara sul parquet di casa per i rossoblù. Coach Barsotti: «Faremo una bella figura»
MONTECATINI. Ritorno a casa. Un titolo che può descrivere bene, portando con sé più significati, la gara di oggi al Palaterme (ore 18) tra Sporting Club e Cecina.
Torna a casa la squadra rossoblù, che dopo l’esilio di inizio stagione rimette piede nell’impianto che fu costruito per farci giocare le partite di pallacanestro.
È una casa grande, forse fin troppo, per una realtà di Dnb che cerca di riconquistare l’affetto del pubblico e veder aumentare, gradualmente e senza aspettarsi improvvisi boom, le presenze in tribuna.
Ritorna a casa anche German Scarone, che ricorda gli anni targati Snai e l’eccellenza del basket rossoblù, ma che è pronto a tuffarsi in un’avventura diversa, certamente ridimensionata per numeri e categoria, ma che sembra stimolarlo molto.
Infine torna a casa anche Alessio Tessitori, che ha condiviso i primi due anni di vita di questa società, giocando sempre con il cuore e contribuendo non poco alle vittorie che ci sono state fin qui.
Lo Sporting non solo torna sul suo parquet, ma stasera è al completo per la prima volta, con Listwon in panchina a rinforzare il reparto lunghi e dare un po’ di chili e centimetri a Federico Barsotti.
Il coach, dal canto suo, ha voluto chiedere una mano ai tifosi, con i quali sembra essere entrato subito in sintonia: un palasport ampio come il Palaterme potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché per i giocatori rossoblù, soprattutto quelli più giovani, è importante sentire il sostegno del pubblico.
A questo aggiungiamo che la squadra si è allenata lì solo un paio di volte, e che con otto giocatori nuovi su dieci, è un po’ come se si ritrovasse in un campo estraneo.
«In effetti il primo allenamento in un ambiente così spazioso ci ha creato qualche problema – spiega il tecnico – perché molti ragazzi non erano abituati a uno scenario del genere, ma la settimana di lavoro è stata comunque buona. Noi abbiamo le idee chiare su come impostare la partita: se riusciremo a metterle in pratica credo che faremo una bella figura».
Tra l’altro oggi comincia un tour de force che metterà di fronte a Niccolai e soci quattro squadre di ottimo livello: oggi Cecina, appunto, poi in serie Livorno, Ravenna e Firenze.
I segnali visti fin qui sono incoraggianti, e la vittoria in trasferta a Siena è stata una conferma della buona impressione di Ponte Buggianese.
Il gioco rossoblù però resta un cantiere in piena fase di costruzione, e non basteranno poche settimane per vederlo completata per quanto riguarda l'attacco a difesa schierata.
L’aggressività difensiva, la propensione al contropiede e l’esperienza del trio Scarone-Niccolai-Casoli però sono sempre la migliore assicurazione possibile contro i peccati di gioventù.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
