Il Tirreno

Pistoia

Tesi, torna il “derby” con Dell’Agnello

di Elisa Pacini
Tesi, torna il “derby” con Dell’Agnello

L’acerrimo rivale dei biancorossi guida la squadra di Forli che ospiterà Galanda e compagni al PalaCredito

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PISTOIA. Non basta la sfida tra due piazze sportivamente rivali come Pistoia e Forlì. A metter pepe sulla gara di domenica che porterà la Tesi Group al PalaCredito di Romagna, facilmente immaginabile come una bomboniera caldissima dopo il colpaccio forlivese a Veroli e i ben 1520 abbonamenti fatti, c’è l’aria di derby che da sempre contraddistingue le sfide tra Pistoia e Sandro Dell’Agnello e, soprattutto, tra “Sandrokan” e “Paolino” Moretti. Una gara tra strateghi del parquet tutta toscana, quella tra i due coach, ex compagni d’avventura nell’ultima salvezza di Livorno in A1 (dove Dell’Agnello era vice di Moretti) che, per il resto, tra campo e panchina sono stati molto più spesso avversari. Dell’Agnello aspetta la Tesi Group come una delle quattro favorite del campionato insieme a Barcellona, Verona e quella Veroli a cui ha appena fatto lo scalpo. «Abbiamo conquistato un risultato impronosticabile- dice il tecnico livornese- abbiamo vinto contro una delle squadre migliori del campionato e abbiamo meritato. Sono concorsi molti fattori: i miei sette giocatori disponibili hanno giocato al meglio mentre Veroli forse ci ha un po’ sottovalutato». Ora arriva Pistoia, i sette sono diventati otto perché Soloperto rientra in gruppo (Musso invece è squalificato) e soprattutto, conoscendo Dell’Agnello, avrà sicuramente preparato una trappola nuova per fermare un’altra grande. «Pistoia si basa su un gruppo ormai consolidato con il suo allenatore- continua il coach dei "Gamberi" Forlì- viene da annate eccellenti in Legadue. E’ imbottita di “draghi” espertissimi per la categoria ed è per forza una delle favorite. Se lo merita per quello che ha fatto. Me l’aspetto “rognosa” come sempre, solida e quadrata. Per quanto ci riguarda mi piacerebbe che i miei ragazzi facessero un’altra gara grintosa come a Veroli ma, a parte quella vittoria, siamo ancora indietro. Siamo un gruppo nuovo e infatti, prima di domenica, siamo stati eliminati dalla Coppa Italia, pur giocandocela con Jesi». Il segreto della Tesi Group per Sandrokan sono i tre italiani confermati dalla scorsa stagione. «Toppo e Galanda – continua Dell’Agnello – non dico che fanno squadra da soli, ma poco ci manca. Pistoia ha fatto benissimo a puntare su Saccaggi, l’anno scorso lo convocai all’All Star Game (Dell’Agnello era tecnico della selezione ovest, ndr) e può solo migliorare». Anche Forlì a giovani interessanti non scherza. È la seconda squadra “verde” del campionato (meno di 24 anni di media), ha l’ex rossoblù Natali, americani come il rodato Roderick e il rookie Spencer tutti Under 25 e giovanissimi come il play Basile e l’enfant prodige senese Tessitori. «E’ un po’ in ritardo- commenta il tecnico labronico- è arrivato da poco e con un leggero infortunio ma ci puntiamo molto». Dopo un anno nella nebbia di Brescia, Dell’Agnello ha ritrovato una città dove almeno si sente l’odore del mare. Chissà se l'aria della "Livorno di Romagna", aiuterà “Sandrokan” a costruire un altro piccolo miracolo come sono stati i playoff l'anno scorso con la Centrale del Latte. «Come passione per il basket Forlì e Livorno si somigliano- conclude Dell’Agnello- qui la mattina vai al bar e si parla di basket e non di altri sport. Non so in quante città d’Italia succede…a Livorno purtroppo penso di no. Il nostro obiettivo? Siamo all’anno zero, pensiamo a salvarci e lavorare per il futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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