Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group contro il tabù PalaCredito

di Elisa Pacini
Tesi Group contro il tabù PalaCredito

Si rinnova una sfida che negli ultimi anni si è rivelata sempre rovente e spesso non proprio positiva per i biancorossi

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PISTOIA. Una rivalità datata, rispolverata nelle gare delle ultime due stagioni, quando Pistoia e Forlì si sono ritrovate davanti tra i professionisti. Sfide che hanno lasciato il segno, spesso non proprio positivo per i colori biancorossi, specie quelle giocate sul campo tabù del PalaCredito di Romagna: dal patatrac dei cronometristi che due anni fa stava per costare i playoff della Tuscany, al crac del ginocchio di Mathis nella scorsa stagione. Brutti ricordi che diventano pessimi visto che Pistoia è sempre tornata sconfitta da Forlì in quelle gare. Domenica l’ostico PalaCredito testerà la nuova Tesi Group, nella speranza di invertire la rotta.

40'35”. E' uno di quei numeri che i tifosi del Pistoia Basket non possono scordare, come i punteggi delle vittorie contro Montecatini o le 9 stoppate di Varnado a Casale Monferrato. 40'35” è stata la durata della gara tra la Tuscany e l’allora MarcoPoloShop.it nell'aprile 2011 davanti a 4000 persone, spettatori di una delle più grosse “frittate” (parola di Marco Bonamico) nella storia del basket italiano. I cronometri (e i cronometristi) vanno in tilt, sull'82-81 per i padroni di casa, quando la sirena suona la prima e beffarda volta, anzitempo. Nelle proteste generali della panchina pistoiese gli arbitri decidono di ripartire (sbagliando) con altri 35” da giocare. Una gara vinta da Forlì ma persa dal movimento basket. “Pistoia ha dimostrato sportività a non fare ricorso” disse in seguito Bonamico. Dichiarazioni da cui sembra passata una vita, invece è passata poco più di una stagione. Un campionato in cui Pistoia è stata penalizzata a tavolino per un ritardo nel pagamento dei contributi.

Mathis. 4 gennaio 2012, ultima di andata dello scorso campionato. La Tesi Group se ne va in Romagna con una classifica splendida, nella gara del ritorno da ex di Bobby Jones. Al 25' il ginocchio di Donte Mathis fa crack. Il play italo-texano esce dal campo per un infortunio che lo terrà fuori mesi. Pistoia lotta, il duello tra Hardy (37 punti) e Freeman (33) delizia il PalaCredito ma i biancorossi sono ancora sconfitti (91-87).

Il ritorno dell'aprile scorso sarà amaro per i romagnoli: arrivati in più di 300 a Pistoia, alla fine contestarono duramente la squadra nella sconfitta che segnava la retrocessione (in estate poi il ripescaggio).

Rivalità. Quella tra le due piazze, nasce insieme all’era moderna del basket pistoiese, quella del salto della Maltinti dalla cadetteria all'A2. Un nuovo mondo per Pistoia, che abbraccia per la prima volta gli americani (babbo Bryant e il “Leone” Douglas) e parte alla volta di nuove mete da trasferta, tra cui Forlì, terra dove batte il cuore a spicchi. Alla volta del mitico PalaFiera, novembre ’87, per accompagnare l’Olimpia, i Redskins organizzano una trasferta seguitissima. Una bella gita coronata dal successo biancorosso sulla JollyColombani ma macchiata dai due pullman pistoiesi devastati da (pochi) tifosi di casa. Una scintilla che ha innescato una rivalità, cresciuta negli anni con il gemellaggio tra Forlì e Montecatini. Un episodio lontano visto che, va sottolineato, nelle ultime gare c'è sempre stata molta sportività dentro e fuori dal campo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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