Sicurezza
Lo Sporting Club fa sognare i tifosi
Sul parquet della Virtus Siena i rossoblù hanno sfoderato una prestazione super
SIENA. Vincere l’altra domenica al debutto in casa non era scontato, ancora meno lo era bissare il successo con un blitz in trasferta. Lo Sporting Club 1949 è davvero partito in quinta e sabato sera ha centrato la seconda vittoria stagionale sbancando il campo della Virtus Siena, squadra ricca di giovani talenti appena retrocessa dalla Dnaa.
Quella di Montecatini è stata un’affermazione netta, arrivata al termine di una gara sempre condotta e ben controllata. Coach Federico Barsotti, nella sua analisi post partita, giustamente applaude i suoi ragazzi che hanno subito superato un difficile esame a pieni voti. «Eravamo arrivati decisi a fare la nostra partita. Siamo stati bravi e fortunati, abbiamo lavorato i nostri avversari ai fianchi, insinuando in loro dubbi - racconta l’allenatore dei rossoblù - poi le cose sono girate bene». Uno degli aspetti più importanti da sottolineare di questa vittoria è la forza mentale della squadra, capace di condurre nel punteggio per tutta la gara e di non perdere mai la bussola, anche quando il clima si è fatto caldo o gli avversari hanno provato a riportarsi sotto. «Eravamo molto curiosi di vedere quello che saremmo riusciti a fare, del resto siamo un’incognita anche per noi stessi. Abbiamo avuto la giusta mentalità per andare fuori casa e fare la partita, andavamo al doppio del ritmo dei nostri avversari che erano molto giovani. Contava l’atteggiamento, il gruppo ha preso fiducia con il passare dei minuti - racconta ancora coach Federico Barsotti - La svolta è arrivata a metà del secondo quarto quando il pubblico e gli avversari si sono infiammati, noi però abbiamo continuato a fare le nostre cose e siamo addirittura riusciti a portare il vantaggio oltre i dieci punti». Una vittoria, quella ottenuta contro la Virtus Siena, arrivata grazie a una prova corale di spessore e al tempo stesso propiziata dalle intuizioni di alcuni singoli che poi sono rivelati determinanti. «Ci sono ancora tante cose da migliorare, soprattutto a livello individuale e offensivo, comunque questa è stata davvero una bella vittoria di gruppo. Pur senza segnare ci ha dato un contributo importante Quartuccio che quando è entrato ha messo il bavaglio agli avversari e ci ha dato la scossa emotiva. Soffrivamo a rimbalzo perché loro schieravano quintetti altissimi, ma Casoli è andato bene, è stato il nostro perno offensivo mentre Niccolai è stato importante perché ci ha preso per mano nei difficili del terzo e quarto tempino, segnando i canestri che mette solo lui».
Un inizio così brillante genera inevitabilmente entusiasmo ma coach Barsotti vestendo i panni del pompiere cerca subito di mettere i suoi ragazzi e l’ambiente a riparo da inutili pressioni che in questo momento potrebbero soltanto complicare il certosino lavoro che lui e il suo staff stanno cercando di realizzare con questo gruppo. «Teniamo i piedi ben saldi a terra, non dobbiamo smarrire la strada e vogliamo continuare a vivere tranquilli. Dobbiamo continuare a crescere senza farci distrarre da discorsi o altre cose - conclude il coach termale». Andiamo avanti un passo alla volta, queste vittorie devono darci ancora più stimoli e voglia per lavorare».
Federico Guidi
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