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Pistoia

Pistoiese al primo crocevia c’è l’Atletico Pro Piacenza

di Saverio Melegari
Pistoiese al primo crocevia c’è l’Atletico Pro Piacenza

Gabbanini considera quello di domani uno scontro diretto fondamentale «Dobbiamo uscire da questo match facendo vedere un gioco più convincente»

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PISTOIA. Lo pensano un po’ tutti nell’ambiente arancione e, senza tanti giri di parole, lo dice anche Leonardo Gabbanini: «quello di domani è il primo crocevia della stagione».

La sfida con l’Atletico Pro Piacenza, infatti, è di quelle importanti perché si tratta del primo vero scontro diretto fra “big” in questa stagione, se si eccettua Mezzolara-Real Spal alla prima giornata chiuso sullo 0-0.

E la Pistoiese vuole tornare a vincere anche al “Melani”, visto che l’astinenza dura da più di un mese.

Mister, cresce l’attesa per questo duello contro l’Atletico Pro Piacenza che, almeno guardando i nomi, sembra avversario di tutto rispetto?

«Più che di tutto rispetto, direi proprio forte. Nel suo organico ci sono giocatori che hanno militato a lungo in serie B ed in serie C, oltre a Matteassi che è stata bandiera storica della Reggiana ed ha collezionato anche qualche partita in serie A. Poi, come se non bastasse, c’è un “peperino” come Piccolo che può mettere in difficoltà qualsiasi avversario ed un bomber di razza come Nicolini che segna sempre valanghe di gol (e che la Pistoiese ha cercato di prendere, senza riuscirci, da tre anni a questa parte,ndr). Penso che possa bastare».

Eppure, guardando i numeri, la squadra piacentina non sembra irresistibile visto che fuori casa, finora, si è presa soltanto un punto?

«E’ vero, ma siamo la Pistoiese e, contro di noi, tutti vogliono sempre dare il massimo, figuriamoci questi giocatori esperti che hanno ancora voglia di dimostrare il loro valore. L’importante sarà non allungarsi troppo in campo e, tenendo un ritmo importante per 90’, ce la possiamo fare».

Dopo il blitz di Camaiore aveva espresso un desiderio: passare una settimana tranquilla senza infortuni. Per il momento gli “dei” del calcio non la ascoltano...

«Ci ritroviamo, per la seconda volta consecutiva, in emergenza visto che domani non potremo contare sicuramente su Belli, Buglio e Sestito. Bigoni, invece, è rientrato in gruppo solo giovedì pomeriggio, così come altri, mentre Collacchioni lo valuteremo soltanto domattina, anche se sappiamo che riesce a gestirsi al meglio».

Per tutti questi motivi, può lanciare un appello al pubblico?

«Non sono nelle condizioni per chiedere niente al pubblico, ma soltanto ringraziarli per la spinta che ci hanno dato finora. Spero, un giorno, di poter fare questa richiesta:vorrà dire che avrò vinto il campionato».

E’ in ponte qualche cambiamento tattico?

«Devo fare le ultime valutazioni, ma dovremo andare verso un 3-4-3 con Varutti che potrebbe giocare in una posizione più avanzata mentre è lotta a tre per una maglia fra Anichini, Giordani e Regoli».

Che importanza bisogna dare a questa sfida?

«E’ il primo crocevia della stagione. Fin da agosto avevo individuato questa partita come fondamentale nel nostro processo di crescita e speravo di arrivarci in una buona posizione di classifica per avere tanta gente allo stadio ad aiutarci. Ci presentiamo da primi e, per questo, dobbiamo uscire da questo match facendo vedere un gioco più convincente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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