Il Tirreno

Pistoia

La Legadue riparte dal PalaCarrara Match in anticipo tv

di Elisa Pacini
La Legadue riparte dal PalaCarrara Match in anticipo tv

L’esperto coach Demis Cavina fa le carte al campionato «Tesi Group a ridosso di un quintetto di squadre favorite»

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PISTOIA. Il campionato di Legadue Eurobet riparte dal PalaCarrara di Pistoia: ieri mattina è arrivata l’ufficialità della scelta del match Tesi Group-Ferentino come primo anticipo tv di venerdì sera. La sfida biancorossa riparte quindi da dove finì l’anno scorso, con la festa dell’Enel Brindisi dopo la bella battaglia con la squadra di Moretti.

A due giorni dal via, per “Il Tirreno”, fa le carte alla nuova stagione Demis Cavina, grande conoscitore di questo campionato.

Favorite. «All’inizio, i pronostici si fanno su aspetti non legati al campo – dice il tecnico bolognese – Guardando ai roster e alle ambizioni, le favorite sono cinque: Barcellona, Verona, Veroli, Scafati e Veroli. Hanno qualcosa in più delle altre a livello di giocatori, anche se è un campionato particolare, con una sola promozione tramite i playoff e molto può cambiare in corsa come due anni fa».

Tutti parlano di una Legadue ancora più livellata. Per Cavina, l'equilibrio ci sarà nella parte medio alta, ma il campionato rischia di essere spezzato in due tronconi.

«C’è un gruppettino di squadre non troppo distanti dalle cinque sopracitate, e tra queste c’è Pistoia – continua l'ex tecnico di Veroli e Udine – Altri nomi? Direi le splendide neopromosse Ferentino e Trento, che hanno fatto un mercato curato, ma anche Jesi, che parte dalla base collaudata coach Cioppi-Maggioli. Vedo invece un netto distacco con quelle squadre che lotteranno per non retrocedere».

Pistoia. Ai nastri di partenza si presenta una Tesi Group molto rinnovata, seguendo una linea di mercato precisa che ne fa l’unica squadra al via con soli due stranieri.

«Sul rinnovamento – continua Cavina – penso che abbiano pesato le cosiddette “regole di mercato”. Quando i giocatori fanno molto bene è difficile trattenerli. Sugli italiani, Pistoia ha fatto una scelta coraggiosa ed oculata. Rispecchia il “must” di Moretti e della società che vuole prima di tutto il gruppo. Puntare su tanti italiani consapevoli di cosa vuol dire giocare in Legadue aiuta. Conoscendo bene Michael Hicks, che ho allenato per primo in Italia a Roseto (2001/2002) e poi a Imola, direi che gli “italiani” sono nove e non otto. Questo aiuterà Graves ad inserirsi».

Americani. Forse per la prima volta, tutte le 16 partecipanti alla Legadue, hanno scelto almeno un giocatore straniero esordiente in Italia.

«Oltre che essere il campionato degli italiani – continua Cavina – la Legadue è sempre di più il campionato in cui vengono lanciati stranieri importanti, per questo è incomprensibile che il prossimo anno questo campionato venga smantellato. I rookie sono praticamente tutti di prima fascia. Mi hanno impressionato Ware (Casale Monferrato), Walker (Veroli) e James (Ferentino). Tra i non universitari, sono rimasto molto colpito dal colpo Graves. Pistoia ha scelto un giocatore con ottime qualità».

Italiani. Oltre alle grandi firme del basket italiano (da Galanda a Righetti), quest’anno la Legadue mette alla prova del nove diversi prospetti italiani.

«In tutte le neopromosse ci sono ragazzi interessanti – conclude Demis Cavina – ma su tutti seguirò con interesse Tessitori (Forlì) e aspetto la consacrazione di Saccaggi, futuro di Pistoia e del nostro basket».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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