Sicurezza
«Possiamo vincere contro chiunque»
Ottimismo in casa della Tesi Group, tra i biancorossi tanta voglia di lavorare per raggiungere traguardi ambiziosi
PISTOIA. Soprattutto buon umore e voglia di lavorare per ottenere risultati: questo quanto emerge dalla presentazione del nuovo roster della Tesi Group. Domenica pomeriggio, un disinvolto Paolo Moretti ha intrattenuto la folla. Poi, microfono in mano, tutti i giocatori hanno salutato i tifosi, che, messi da parte gli indispensabili ventagli in un PalaCarrara rovente dal caldo, li hanno ricambiati con scrosci di applausi.
Il primo a ricevere le ovazioni della tribuna gremita è stato la rivelazione dello scorso campionato, Lorenzo Saccaggi, playmaker di gradita conferma. «Lui ha aperto un viale importante per tutti i giovani, che vogliamo imboccare anche quest’anno» ha detto Moretti. «Sono contento di vedere in quanti siete venuti, non vi deluderemo» ha aggiunto Saccaggi.
Ormai è passata la paura per l’accoglienza dei tifosi pistoiesi all’ex Montecatini Guido Meini. Dopo la “determalizzazione” operata da due ghostbusters improvvisati,il pubblico gli ha dato un caloroso benvenuto. Potrà giocare sia come play, dando il cambio a Saccaggi, che come guardia. «Mi hanno detto che con me non poteva capitare di peggio – scherza Meini – perché sono termale e interista. Vorrà dire che d’ora in poi sarà tutto in discesa e non potrò che migliorare. Battute a parte ho fortemente voluto venire a Pistoia». «In realtà ho dovuto corteggiarlo con mille telefonate per convincerlo a venire da noi» ha scherzato Moretti.
Nell’introdurre Mirza Alibegovic, Moretti ha dichiarato che con Saccaggi formerà una coppia perfetta, poiché si completano. Entrambi poi hanno dentro fuoco e orgoglio. Guardia tiratrice, classe ’92, Alibegovic ha risposto: «Sono convinto che con questa nuova maglia riuscirò finalmente ad uscire dal guscio».
Ottime lodi, da parte di Moretti, anche per il pivot Jacopo Borra: «E’ pregiato come il velluto: se lo accarezzi nel verso giusto è liscio, altrimenti sembra ruvido; ma sono piccoli difetti che riusciremo ad eliminare». Borra, cresciuto nelle giovanili della Fortitudo, potrebbe diventare uno dei migliori lunghi italiani. E’ del ’90 e misura 210 cm. A Moretti, che chiedeva impressioni a caldo sul compagno Galanda, Borra ha ribattuto: «Credevo che Gek fosse più alto».
«Ho già avuto modo di scoprire com’è giocare in questo palazzetto da avversario durante il campionato. Allora andò male, ma credo che stavolta tutto migliorerà» ha aggiunto a sua volta Riccardo Cortese, ala piccola ed ex avversario di quella Pistoia che ha eliminato la sua Veroli nei quarti di finale. Su di lui l’allenatore ha detto che «corre come un ragazzino nonostante abbia già l’esperienza di un giocatore di 26 anni».
Chiudono la presentazione i due lunghi di casa, Fiorello Toppo e Giacomo Galanda, che hanno formato una divertente coppia comica. «Purtroppo la società ha scelto di nuovo lo stesso allenatore – ha esordito ridendo Galanda – ma cercheremo di farvi divertire comunque. Se finora avete visto del buon basket, il compito è quello di riproporvelo. Quest’estate non mi sono fermato un attimo».
«Io invece mi sono riposato, fino a stamattina alle undici ero al mare» ha ribattuto il capitano, passando poi a Toni più seri: piace la rosa costruita intorno a coloro che sono rimasti. «La società ha fatto il meglio col budget a disposizione. Come giocatore penso sempre a breve periodo. Però credo che tanto impegno e un po’ di fortuna determineranno i risultati nel prossimo campionato».
E Galanda ha aggiunto: «Siamo una squadra che può tranquillamente vincere o perdere contro qualunque formazione avversaria, non ci poniamo limiti da questo punto di vista. Sarà molto stimolante avere a che fare con giovani talenti, sia per noi veterani che per l’allenatore. Pistoia è un terreno fertile: staff preparato, ottimo coach e strutture solide. Ritengo che il vero lavoro saranno gli allenamenti, le partite a quel punto diventano quasi un divertimento».
A proposito di mercato, interviene il presidente Roberto Maltinti, come al solito il primo ad arrivare e l'ultimo ad andarsene. A chi sperava nell’annuncio della guardia americana, risponde: «Meglio aspettare qualche giorno in più ed essere sicuri di aver fatto la scelta giusta, piuttosto che doversi pentire di una decisione affrettata. Mancano 49 giorni all'inizio del campionato, i tempi ci sono».
Sembra comunque che la società voglia chiudere entro la fine di questa settimana. Con chi? Freeman, Reynolds, Monroe: le trattative rimangono tutte in essere, sembra resistere dunque la strategia di evitare i rookie.
«Da quest'anno le esigenze di bilancio hanno fatto cambiare rotta anche a molte realtà di rango superiore – spiega Maltinti – per cui l'interesse verso i giovani Usa di valore è cresciuta. Noi abbiamo preferito puntare su giovani italiani». (b.c.-g.c.)
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