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Pistoia

La sorpresa Saccaggi cerca la consacrazione

La sorpresa Saccaggi cerca la consacrazione

«Non vedo l’ora di cominciare, so che dovrò ripartire da zero come se fosse il primo anno da senior»

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PISTOIA. Parla da grande Lorenzo Saccaggi, pronto ad iniziare la nuova avventura biancorossa. D’altra parte, in dodici mesi, per lui, le cose sono cambiate e la pressione è aumentata. L’anno scorso di questi tempi, ci si chiedeva se si potesse davvero contare sul giovanotto promettente delle giovanili come rinforzo nelle retrovie.

Domani invece si presenterà al raduno della nuova Tesi Group come uno dei pilastri da cui la squadra riparte.

Lui, Lorenzo da Carrara, 20 anni il prossimo 30 agosto, sa che da domani tutto ripartirà da zero. Per lui, che ora tutti gli avversari conoscono ed aspettano, e per Pistoia, chiamata a confermare una stagione di livello altissimo quale è stata la scorsa. Carpe diem.

Chissà se il “Diabolik” apuano è un seguace del professor Keating, quello de “L’attimo fuggente” e del suo “carpe diem”.

Finora le occasioni “Sacca” le ha colte al volo: dalla promozione a play titolare, ripagando la fiducia di Paolo Moretti nel girone di ritorno dell’ultima stagione, all’avventura azzurra che ha ridotto ai minimi termini le sue vacanze.

«E’ vero sono stato più impegnato del solito – dice Lorenzo Saccaggi – il lavoro con la Nazionale Under 20 è stato anche molto duro ma ho avuto il mio tempo per riposarmi. Ora sono carico e non vedo l’ora di ricominciare».

Mentre era in Slovenia con la maglia azzurra, a Pistoia si è parlato molto delle aspettative che la società ripone in lui.

«Sì, questo mi riempie di orgoglio – continua Saccaggi – sono stato molto contento quando, mentre ero al lavoro con l’Italia, ho saputo della conferma di coach Moretti. Questo per me è importante: so che sarà l’anno più difficile per me, ma avere lo stesso staff tecnico mi dà fiducia. So che non dovrò pensare all’anno scorso, ma ripartire da zero, come se fosse il primo anno da senior».

La Nazionale. E’ passato quasi un mese dalla fine della lunga esperienza azzurra di Saccaggi, partita all’indomani della finale promozione persa da Pistoia contro Brindisi e culminata con l’Europeo Under 20 in Slovenia. Se il decimo posto finale degli azzurrini ha lasciato qualche rammarico, nonostante la squadra di Sacripanti abbia fatto vedere di potersela giocare con le migliori compagini europee, “Sacca” ripensa a quell’esperienza come una tappa indimenticabile.

«L’emozione di indossare la maglia azzurra è indescrivibile» spiega il play biancorosso. Che svela: «Il numero sette con cui ho giocato con l’Italia, è lo stesso con cui giocava mio fratello (Andrea, compagno di squadra di Teo Bertolazzi ad Omegna, ndr) nelle nazionali giovanili. E’ stato doppiamente elettrizzante».

«Per la prima volta – racconta ancora Saccaggi – mi sono misurato con dei nazionali. Coach Sacripanti mi ha dato molto spazio, non me l’aspettavo. Da quest’esperienza io ho cercato di prender tutto quello che mi poteva dare».

In dote, in via Fermi, che con il granitico carrarese per la prima volta ha portato a casa una convocazione azzurra giovanile, Saccaggi ha portato un’identità crescente da guardia.

«Per le mie caratteristiche –tiene a precisare – rimango un play. Sacripanti, anche per la presenza di molti play bravi, mi ha fatto giocare molto da guardia. Quando sei a contatto con tanti giocatori forti, cerchi sempre di dare il meglio. Se Paolo (Moretti, ndr) me lo chiederà, posso giocare anche da guardia, il mio obiettivo è essere più utile possibile alla squadra».

La Tesi Group. A Pistoia, Saccaggi ritroverà le colonne d’Ercole sotto canestro, al secolo capitan Toppo e Gek Galanda, mentre per il resto la squadra è completamente nuova. Stupito?

«Un po’ sì – ammette il play carrarese, cresciuto in via Fermi – ma questa squadra mi piace. Conosco i più giovani, sono ragazzi di talento, mentre Hicks è un grande giocatore. Ai noi giovani farà bene allenarci con un americano del suo livello. Speriamo da subito di formare un gruppo affiatato come lo era l’anno scorso, ma conoscendo i ragazzi sono sicuro che sarà così».

Elisa Pacini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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