Sicurezza
«Qui per vincere il mio sogno è tornare in A1»
Guido Meini, il play pesciatino della Tesi Group si presenta ai tifosi biancorossi e lancia la sfida
PISTOIA. Sono passati appena dieci minuti dall'inizio della presentazione di Guido Meini nella sala stampa del PalaCarrara quando si tocca l'argomento “clou”, ovvero il suo approdo a Pistoia da ex montecatinese: cresciuto nello Sporting Club, dove ha esordito in serie A1 a 17 anni (1996), è passato a Massa e Cozzile nel 1998, prima di disputare quattro campionati di Legadue con l’Agricola Gloria. Quando gli viene fatto notare che i precedenti si contano sulle dita di una mano, lui risponde con simpatia.
«Mi chiedevo come mai ancora non se ne fosse parlato – dice sorridendo al presidente Maltinti – I tempi sono diversi da allora, quando c'erano due realtà così vicine che lottavano in campionati importanti per posizioni ambiziose. Ora purtroppo per Montecatini, la situazione è diversa. Il problema io non me lo sono posto quando è arrivata la chiamata di Pistoia, mi ha fatto molto piacere e l'ho presa subito in considerazione».
Parole che confermano l'impressione da sempre data da Meini: un guerriero sul rettangolo di gioco, lontano anni luce dalle provocazioni e dai toni forti. «Che vi devo dire – aggiunge con una battuta – sono abituato a sentirmi chiamare “termale”, me lo dice tutte le mattine il mio edicolante sotto casa a Pescia, dove sono tanti i tifosi di Pistoia».
Argomento chiuso, anche perchè Meini è già sintonizzato sul campo, e quando parla del suo biennale con la Tesi Group non lascia ma raddoppia. «La proposta di Pistoia per me è stata una manna – continua il trentatrenne play, reduce da quattro stagioni con Venezia tra Legadue e A1 – la possibilità di giocare vicino a casa è un privilegio, poi in un ambiente così, che ha lavorato benissimo in questi anni, ancora di più. Conosco molti dei dirigenti, lo staff: so che persone sono e so che, nello sport, l'ambiente e la passione che c'è intorno alla squadra fanno la differenza».
Poi, in barba alla diplomazia che solitamente vige in via Fermi, aggiunge: «Non nego di sognare di tornare nella categoria da cui sono venuto. L'anno scorso Pistoia questo obiettivo l'ha sfiorato e speriamo di riuscirci. So per esperienza che è difficile ma è il mio sogno».
«È il sogno di tutti – incalza Maltinti – ogni giocatore come ogni dirigente lavora per vincere. I contratti biennali che abbiamo fatto quest'anno (Meini, Borra più l'allungamento a Saccaggi, ndr) nascono da questa volontà, di lavorare su un gruppo solido. Guido è un giocatore che mi piace molto perchè lotta, è un sanguigno e sono sicuro che ci aiuterà a fare un gran campionato».
Se Cortese aveva subito rilanciato che la nuova Tesi Group vale la squadra dell'anno scorso, anche Meini fa capire di esser venuto qui per vincere. «Il sogno è lottare per l'A. So che bisogna rimanere con i piedi per terra ma senza questa fame sarebbe tutto finito. È questo lo spirito che mi accompagna da sempre».
E si dice entusiasta di ritrovare Michael Hicks, suo compagno di squadra a Montecatini (2004/2005). «Ho avuto la fortuna di giocarci e sono contento di ritrovarlo qui. Oltre ad essere un gran giocatore, è una persona di grande spessore. Sembra un tipo riservato ma è un uomo squadra, in questo molto simile a me».
Dopo 262 gare in Legadue e 33 in A1, Meini è qui anche per far crescere Saccaggi. Sarà un problema se il ventenne carrarese dovesse partire in quintetto e lui in panchina? «No, io sono qui per aiutare la squadra. Ho già svolto questo ruolo in passato, potrò insegnargli qualcosa ma so che anche lui potrà insegnare qualcosa a me».
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