Il Tirreno

Pistoia

«Hicks ? Grande colpo Dà tutto, sia in gara che in allenamento»

di Elisa Pacini
«Hicks ? Grande colpo Dà tutto, sia in gara che in allenamento»

Tesi Group, l’ex coach biancorosso Cesare Pancotto elogia l’esperta ala panamense arrivata alla corte di Moretti

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PISTOIA. «Fidatevi, Hicks è un grande colpo, e Cortese saprà sfruttare l’opportunità che gli dà Pistoia». Se a parlare è Cesare Pancotto, per i due nuovi acquisti della Tesi Group non ci può essere davvero miglior presentazione.

Pancotto, traghettatore della promozione che vent’anni fa esatti portò l’Olimpia di Crippa in A1, è uno dei coach più amati a Pistoia. Colui che due anni fa volle l’ala panamense a Barcellona Pozzo di Gotto e portò Cortese in A1, nella rosa di Avellino, nella stagione 2009/2010.

Pancotto, che cosa può dare uno come Hicks a Pistoia?

«La sua storia parla per lui. Michael gioca da più di dieci anni in Italia, è un professionista eccellente e un uomo vero, che si lega molto alla società per cui lavora. Il suo carisma lo mostra giocando, non c’è gara o allenamento in cui non dia il 110%».

Come lo descrive tecnicamente?

«Sul campo è un giocatore duttile, un’ala piccola e un quattro tattico che sa giocare fronte e spalle a canestro. Sa uscire dai blocchi e tirare, ha una gamma di soluzioni diversificate, oltre a prendersi i suoi rimbalzi in attacco e difesa. A 36 anni usa l’esperienza per fare quello che un giocatore di 20 anni fa con tutta l’energia che ha, ma è un giocatore che sa trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto. Appena ho saputo che veniva a Pistoia gli ho mandato un messaggino di “in bocca al lupo”. Quando lo vedrò, gli dirò che viene in una piazza straordinaria, dove ho passato annate memorabili».

16,8 la sua media punti nella prima stagione sicula, 12,8 l’anno scorso: come vanno letti i numeri (in calo) di Hicks delle sue due ultime annate a Barcellona?

«Vanno letti nell’ottica della squadra che si ha intorno. Penso di essere stato un buon sarto se nella prima stagione a Barcellona eravamo il miglior attacco del campionato, mentre l’anno scorso avevamo la miglior difesa, almeno finchè ho avuto l’onore di allenare questa squadra (a fine febbraio gli subentrò Vagoncini, ndr). Hicks si è adeguato alla squadra che aveva intorno».

Per Cortese Pistoia sarà la stagione del rilancio?

«Noi allenatori usiamo parole diverse da voi giornalisti e io preferisco parlare di opportunità. Cortese, e Da Ros (passato da Barcellona a Verona), sono ragazzi che hanno l’opportunità di far vedere il loro valore. Chiamai Riccardo ad Avellino, dove, nell’arco dell’anno, partì un paio di gare in quintetto, e ce le fece anche vincere. E’ un ragazzo ben educato cestisticamente, non gli vedrete digrignare i denti perché lui arriva con la tecnica, ma non si tira indietro e non ha paura di prendersi l’ultimo tiro».

Si aspettava, dopo la finale promozione, che Pistoia cambiasse così tanto?

«Pistoia ha dato continuità con i lunghi e con Saccaggi, puntando su giocatori d’esperienza per supportare i più giovani. Meini, per esempio, mi piace molto, l’ho sempre seguito. E’ un giocatore di cuore ed attributi, deve riprendere confidenza con il quintetto perché il suo sarà un ruolo diverso dal partire dietro agli americani. Ma saprà prendersi le sue responsabilità per far crescere Saccaggi».

Nella Legadue che sta nascendo, Pistoia che ruolo avrà?

«Mi sembra una squadra solida in un campionato che sarà molto equilibrato. La Legadue è ideale per far crescere i giocatori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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