Il Tirreno

Pistoia

«Entro agosto altri 5 giocatori tra cui 3 senatori di qualità»

di Saverio Melegari
«Entro agosto altri 5 giocatori tra cui 3 senatori di qualità»

Il presidente arancione Orazio Ferrari assicura che il mercato della Pistoiese non è ancora concluso e che il budget a disposizione è maggiore dello scorso anno sebbene i conti della società siano in pari

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PISTOIA. E’ convinto di aver fatto un buon lavoro finora, ma il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari non ha ancora terminato la sua opera.

La truppa arancione, infatti, non è ancora completa visto che di tasselli da mettere a posto ne mancano ancora diversi.

Presidente, come già detto ieri, alla Pistoiese non è andata molto bene nel sorteggio dei gironi: era meglio finire con le liguri?

«Avevamo espresso la nostra preferenza verso quel girone perché non ritenevamo ci fossero squadre all’altezza di poter competere con la Pistoiese, eccezion fatta per il Chieri. Alla fine è venuta fuori questa soluzione: la accettiamo e lavoreremo sodo per vincere».

Dopo quasi due settimane di allenamenti, che giudizio si sente di dare alla squadra?

«Molto sommario visto che mancano ancora molti elementi. Posso confermare che, prima dell’inizio del campionato, arriveranno altri cinque giocatori: tre esperti più due ragazzi di qualità provenienti da formazioni Primavera importanti di serie A. I 3 “anziani” che vogliamo prendere dovranno essere dei senatori da inserire nel gruppo per cementarlo ulteriormente e farci fare un salto di qualità. A questi, poi, ci andranno aggiunti Brondi ed Anichini che sono in prova. Il budget è leggermente più alto rispetto alla passata stagione, ma ci tengo a precisare che questa società è in pareggio con tutti».

E di mister Gabbanini cosa si sente di dire?

«Ha recepito immediatamente quelle che sono le nostre aspettative vincenti: è un ragazzo con delle qualità che applica un metodo di lavoro molto incisivo nei confronti della squadra. Oltre a lui, però, è opportuno menzionare tutto lo staff perché sono già un gruppo molto unito».

Il mercato non è ancora finito ma i tifosi si chiedono:Filippo Giraldi rimarrà?

«Lui ha voluto fare una scommessa scegliendo l’avventura in Inghilterra, che ha intrapreso da un mese, ma questo non significa che il suo compito alla Pistoiese sia già finito.

Insieme a Bargagna e a mio figlio Marco stanno facendo cose egregie e rimarrà con noi per tutta la stagione. Altrimenti a cosa serviva aver bruciato anche la promozione di 8.000 minuti di telefonate gratis nell’ultimo mese?».

Nel presente e nel futuro della Pistoiese, però, ci sono anche delle dolenti note come lo stadio: cosa si aspetta Ferrari dall’amministrazione comunale?

«In questi mesi c’è stato un assiduo confronto che dovrà andare avanti per tutto il campionato. Sappiamo quelli che sono i lavori da fare, resta soltanto da capire da chi e come verranno svolti».

Ma se le dicessero che lo stadio si demolisce, Ferrari con la sua forza sarebbe pronto a ricostruirlo?

«Non sono cose che si possono decidere così su due piedi. Penso che, qualora si intraprendesse la strada della ricostruzione, dovrà essere progettato uno stadio polifunzionale che serva alla società Us Pistoiese per fornire servizi tramite attività che possano dare reddito. Altrimenti è inutile».

Di Pistoia Ovest, invece, oramai sono mesi che non se ne parla più: siamo arrivati ad un binario morto?

«Per me non lo è affatto, rimane da capire quelle che saranno le intenzioni dell’amministrazione comunale.

Se l’anno prossimo saremo fra i professionisti, come mi auguro, sarà un problema non di poco conto perché verranno ancora più a galla le carenze strutturali che ci sono. E questo non lo dico solo per la prima squadra ma anche per il settore giovanile, che in questa stagione abbiamo rimesso in piedi in maniera soft perché il Ramini ci ha messo a disposizione le strutture. Ritorniamo in serie C, poi vedremo il da farsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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