Il Tirreno

Pistoia

«Non vedo l’ora di scoprire il segreto di coach Moretti»

di Elisa Pacini
«Non vedo l’ora di scoprire il segreto di coach Moretti»

Riccardo Cortese, neoacquisto della Tesi Group, pronto a ripagare col sudore la fiducia che il tecnico biancorosso ha riposto in lui volendolo a Pistoia

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PISTOIA. A convincerlo è stato l'interesse mostrato per il secondo anno consecutivo dal Pistoia Basket. Ma, come ci racconta Riccardo Cortese, quando ha sentito che da via Fermi lo chiamava Paolo Moretti in persona, per comunicargli il ruolo importante nella nuova Tesi Group che avrebbe cucito su di lui, non ha avuto più dubbi e ha scelto Pistoia. Con il suo squillante accento emiliano, lui nato a Cento, nella piena Bassa padana, ci parla della gran voglia che ha di immergersi nella nuova avventura biancorossa dopo una stagione sull'altalena in Ciociaria, dove Pistoia – lo dice lui stesso – nei playoff ha portato a nudo i problemi mai veramente sopiti del team giallorosso.

La chiaccherata non può che partire da lì: da quella sfida incrociata e infuocata al primo turno della scalata promozione, nel maggio scorso, che ha visto Cortese e la Tesi Group acerrimi rivali. «E' vero, per questo sono curioso di vedere come mi accoglieranno i tifosi di Pistoia – ride Cortese, alla sua prima intervista da giocatore biancorosso – La stagione di Veroli? Non è stata così disastrosa come qualcuno l'ha definita, ma gli obiettivi erano altri. Durante l'anno ci siamo un po' ripresi ma qualcosa non andava, si è visto bene nella serie contro Pistoia. Abbiamo giocato benissimo le due gare da voi e poi in casa nostra è stato un vero disastro, ci avete asfaltato con pieno merito».

«Forse – scherza Cortese – avremmo dovuto giocare sempre da voi... D'altra parte non capita spesso in Legadue di giocare davanti ad un pubblico come quello di Pistoia, e non vedo l'ora di vivere quest'emozione».

Non è solo l'impatto del PalaCarrara ad aver stupito Riccardo Cortese, ma anche una caratteristica della Tesi Group di cui vuole capire il segreto.

«Sono davvero curioso di sapere – spiega – cosa trasmette coach Moretti per far giocare con quella grinta e voglia di fare che aveva Pistoia quest'anno: era impressionante».

Il carisma del coach aretino lo ha convinto a ripartire da via Fermi. Moretti gli ha parlato di ruolo “importante”, ma sa che i minuti vanno guadagnati col sudore in palestra.

«Nelle sue parole ho sentito molta fiducia – continua Cortese, prima di Veroli due anni in A1 ad Avellino – mi ha detto che gli piacciono le mie qualità, ma so che ora starà a me dargli quello che mi chiede. Mi ha parlato di un ruolo importante ma, anche se intorno ci sono diversi giovani, so che dovrò combattere per mantenerlo e non vedo l'ora di iniziare».

A proposito dei nuovi compagni, Cortese guarda con fiducia al cantiere Tesi Group. Mancano i due americani, ma secondo l'esterno, che Charlie Recalcati volle nella Nazionale Under 22 nel 2008, Pistoia parte come l'anno scorso per far saltare il banco delle big.

«Vedo grossi colpi a Casale Monferrato e Scafati – conclude Cortese – ma mi sembra che anche la nostra sia una squadra già molto competitiva. Siamo poco dietro alle grandi, i veterani sono buoni, poi ci sono io che sono “una via di mezzo”, e i giovani sono di qualità. Borra lo conosco e so le sue potenzialità mentre Saccaggi, dopo la stagione che ha fatto, vogliamo ancora considerarlo un giovane?».

«Il mio obiettivo? – conclude – nella pallacanestro l'obiettvo personale va messo in secondo piano. Se la squadra vince è quasi automatico che un giocatore giochi bene, e io credo molto in questa avventura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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