Sicurezza
Affare fatto: Cortese è della Tesi Group
Adesso la società vorrebbe ingaggiare due americani di esperienza per equilibrare un quintetto molto giovane
PISTOIA. È praticamente conclusa la trattativa che porterà alla Tesi Group Riccardo Cortese come tre italiano da quintetto.
E dopo aver completato il pacchetto italiano (anche se, come ci dice il diesse Iozzelli, manca un altro giocatore, che sarà un giovanissimo), parte la caccia agli Usa. Alcune piste ci sono già per la guardia e il 3/4 da quintetto: la società cerca due giocatori esperti e con tanti punti nelle mani.
Cortese. Corteggiato da settimane, ex enfant prodige di scuola Fortitudo, girovago dei parquet nelle ultime cinque stagioni tra B1, A1 e Legadue, l'esterno nato il 12 maggio 1986 a Cento è a un passo dalla firma. Sul suo nome si erano subito concentrate le attenzioni della società per il dopo Gurini-Tavernari, ma Scafati sembrava in pole. In più per la Tesi Group si era materializzato il sogno Righetti, infranto solo dalla scelta dell'ex azzurro di rimanere vicino casa (abita a Roma e ieri ha firmato con la sorprendente matricola Ferentino). Per questo Pistoia è tornata prepotentente su Cortese.
Moretti punta sull'ex Veroli (6,1 punti con 52% da due e 38% da tre nei 17,8' giocati nell'altalenante stagione giallorossa) come ala piccola da quintetto e, per lui, Pistoia è un'occasione importante.
Gli americani. Lo fa intendere chiaramente il diesse Iozzelli: dopo aver pescato (bene) dai rookie con il lancio di Varnado e Hardy, il Pistoia Basket vorrebbe esperienza in entrambi gli extracomunitari che sta cercando. «Trovare due americani esperti – dice Iozzelli – sarebbe sicuramente meglio, visto che Saccaggi, Borra e anche Cortese, più il nono giocatore giovane che abbiano già individuato (si tratta forse di Mirza Alibergovic, '92, ex Udine e Pesaro avvistato in via Fermi per un provino? ndr) costituiscono una parte importante del gruppo italiano di età media giovane, nonostante Meini, Toppo e Galanda. Vorremmo equilibrare l'esperienza con gli americani, ma si sa che due americani esperti costano. Ci dovremo muovere bene, magari puntando su un giocatore da rilanciare dopo un campionato non al top»
La società continua a monitorare Tamar Slay come conferma l'agente dell'ex biancorosso, ma il divario economico tra proposta e offerta per riportare al PalaCarrara il cecchino della Virginia è ampio. Slay, classe '80, tre anni fa rilanciato proprio da Pistoia dopo le stagioni travagliate ad Avellino, non è stato confermato a Venezia, nonostante le ultime due buone stagioni tra Legadue e A1. Su di lui c'è anche la corte della Virtus Bologna.
Se si dovesse tornare a valutare l'universo dei rookie, invece uno dei nomi che girano nel mercato europeo è quello di Alex Young, più guardia che ala, classe '89, uscito dal College di Indiana, dove ha timbrato la sua ultima stagione universitaria con 20,4 punti (col 34% da tre) e 6 rimbalzi di media a gara. In Italia lo segue anche Biella. Sarebbe una scommessa, come tutti i giovani arrivati dall'Ncaa.
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