Il Tirreno

Pistoia

La Tesi Group scommette sul futuro

di Elisa Pacini

Ufficializzato il contratto biennale per il giovane lungo Jacopo Borra. «Con lui e Saccaggi continuità al nostro progetto»

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PISTOIA. È arrivata ieri l’ufficialità dell’innesto del lungo ventiduenne Jacopo Borra, che sarà legato alla Tesi Group con un contratto biennale. «Una scelta che sposa la voglia e la necessità di dare futuribilità al progetto biancorosso» dice il diesse biancorosso, Giulio Iozzelli, che spiega come la società si muove per completare il pacchetto italiano.

Diesse, si può parlare di svolta con i biennali di Meini e Borra per una società che, tranne rare eccezioni (Toppo e Galanda,ndr), si è sempre mossa su contratti annuali?

«Sono due situazioni diverse. Meini deve garantire esperienza, Borra è una scommessa. Con lui e Saccaggi vogliamo dare futuribilità ad una squadra che, nel reparto lunghi, ha invece due veterani come Galanda e Toppo. La nostra idea è miscelare il più possibile esperienza e gioventù».

Per definire il nucleo italiano manca un giocatore sul perimetro da quintetto…

«L’obiettivo è quello. Una trattativa abbastanza importante c’è, l’accordo economico è stato trovato ma ci sono dettagli che rendono l’operazione complicata. L’ultimo giocatore italiano condiziona la struttura di squadra: se sarà un giocatore che può dare delle garanzie, si continua sull’idea che abbiamo per gli americani (un 2 e un 3-4, ndr) altrimenti si cambia. Potremo tornare a vagliare il mercato dei comunitari o passaportati che finora non abbiamo guardato, o cambiare assetto, pescando un altro lungo molto giovane e spostando gli americani in altri ruoli. Lo decideremo quando tornerà a Pistoia il coach ad inizio settimana».

A proposito di americani, da Venezia si parla di un ritorno di fiamma di Pistoia per Tamar Slay

«Tamar andrebbe bene come 3/ 4 ma è fuori dalla nostra portata economica. Il suo ingaggio va oltre quello che noi possiamo spendere per entrambi gli americani. Almeno ad oggi».

Come è nata l’operazione Borra?

«È del ’90, è un lungo italiano e per questo è “merce rara” nei nostri campionati. È un prospetto, ha fatto bene l’anno scorso in Dna ma sappiamo che la Legadue è un altro mondo. Ci vorrà pazienza e lavoro, ma se vogliamo dare un futuro al basket a Pistoia dobbiamo fare questo tipo di scelte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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