Il Tirreno

Pistoia

La Tesi Group strizza l’occhio a D’Ercole

di Elisa Pacini
La Tesi Group strizza l’occhio a D’Ercole

Ma non è ancora tramontato il sogno proibito di portare in biancorosso Massimo Bulleri, colonna di Treviso

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PISTOIA. Il fine settimana non ha portato consiglio: è vero che le molte trattative in atto potrebbero sbloccarsi da un momento all’altro, ma per ora in via Fermi il mercato è in piena fase di stallo. A bloccare l’ “affaire” Guido Meini, da cui la società biancorossa attendeva una risposta che al momento non è arrivata, ci sarebbero sirene dall’A1 (Roma, dove c’è Calvani?) che potrebbero allontanare le strade tra il regista pesciatino e il Pistoia Basket. Una situazione già vista (leggasi Jones, che dopo giorni di stand by sembra davvero in procinto di firmare per la società della capitale) a cui dovremo probabilmente abituarci in questo strano mercato in cui mezza A1 nicchia ma è naturalmente appetita dai giocatori, con le società più ricche che “saccheggiano” una Legadue in cui i botti di mercato sono pochissimi.

Per questo quello di Meini non è l’unico nome sul taccuino del tandem Iozzelli-Moretti. Un altro giocatore che fa al caso biancorosso è Lorenzo D’Ercole, altro valdinievolino di nascita ma senese d’estrazione cestistica, consacratosi a Cremona, da cui al 90% partirà. Il regista, classe ‘88, era stato cercato dalla società biancorossa anche l’estate scorsa ma ha un ingaggio piuttosto pesante. Per il ventiquattrenne ex Vanoli, dove quest’anno ha chiuso con 3,7 punti e 15,1’ di media, si era parlato di un interesse di Varese, che però ha completato la regia con l’ex Barcellona Green e il giovane trevigiano De Nicolao. Quindi Lollo D’Ercole rimane sul mercato e, dopo diverse stagioni di A1, potrebbe scendere in Legadue.

Chi invece non è più “firmabile” è Marco Passera, trentenne regista della Morpho Piacenza, che ha salutato la Legadue per motivi economici. Un giocatore d’esperienza su cui la società aveva fatto più di un pensierino. Il play varesino potrebbe essere di nuovo avversario della Tesi Group visto che è diretto a Capo d’Orlando, ad un passo dal ripescaggio in Legadue.

Già messa una pietra sopra anche sulla pista Lorenzo Gergati, esterno della rivelazione Brescia, a cui la società guardava con interesse ma che si è accasato nell’ambiziosa Torino, che mira ad essere tra le protagoniste della prossima A dilettanti.

Se la trattativa con Guido Meini non decollasse tra oggi e domani, potrebbe tornare in auge il sogno proibito della Tesi Group: Massimo Bulleri. La società, settimane fa, aveva bussato alla porta dell’esperto play toscano, colonna di Treviso (in procinto di ricorso dopo l’esclusione da qualsiasi campionato) e attualmente alla finestra. Un grande amico di Gek Galanda con cui conquistò lo storico argento olimpico con la Nazionale di Recalcati alle olimpiadi di Atene 2004. La società aveva sondato il terreno ma la distanza economica era notevole. Chissà che, col passare dei giorni, non possa esserci un portentoso ritorno di fiamma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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