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Campionato regionale Allievi, Scarpa d’oro a Gambardella

Campionato regionale Allievi, Scarpa d’oro a Gambardella

SAN MARCELLO. Il capocannoniere del calcio giovanile toscano abita in montagna. Andrea Gambardella, 17 anni residente a San Marcello, ha appena ricevuto il premio Scarpa d’oro settore giovanile...

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SAN MARCELLO. Il capocannoniere del calcio giovanile toscano abita in montagna. Andrea Gambardella, 17 anni residente a San Marcello, ha appena ricevuto il premio Scarpa d’oro settore giovanile – Almanacco del calcio toscano 2012.

Il riconoscimento, promosso dalla rivista sportiva “Calcio +”, premia il top-scorer fra i calciatori dei 4 gironi che hanno disputato il Campionato regionale degli Allievi classe 1995 della Toscana. Andrea ha ricevuto il premio martedì 26 giugno nella suggestiva serata del “Gran galà del calcio toscano 2012” tenuta allo stadio comunale di Maliseti (Prato).

Una grande emozione per il giovane bomber, autore di 26 gol nel campionato 2011/2012, come per i genitori e la sorella che da sempre lo sostengono in questa sua passione.

«Il calcio mi è sempre piaciuto, fin da quando ero piccolo – racconta Andrea – gioco da dieci anni, ma solo da questa stagione a livello regionale. I primi anni ho militato in squadre della montagna con cui ho disputato campionati di livello provinciale.

A 12 anni sono sceso in città per giocare nel Psb Pistoia. Finché tre anni fa sono entrato nell’Ac Capostrada con cui quest’anno ho giocato il mio primo campionato di livello regionale».

Andrea è sceso in campo nel ruolo di attaccante che da sempre ricopre e si è confrontato con le squadre del girone D - Allievi della Toscana.

Un impegno notevole per un adolescente che deve conciliare la passione sportiva con lo studio. «Mi alleno tre volte a settimana – spiega Andrea – più la partita della domenica mattina che ci porta a girare vari stadi anche fuori provincia.

È un impegno grande, non facile da portare avanti assieme alla scuola. Abitando in montagna il sacrificio aumenta a causa del tempo necessario per gli spostamenti. Ma con la passione si fa tutto.

Ricevere questo premio è stata una grande soddisfazione che ha ripagato tutti gli sforzi».

Andrea, insomma, ha tutte le carte in regola per poter pensare al calcio come carriera professionale. «A fare il calciatore di mestiere ci ho pensato – racconta – un sogno che adesso vedo più vicino. Dalla prossima stagione potrò disputare un campionato di livello nazionale entrando del calcio professionistico. Non pretendo di arrivare a giocare la Champions League o i Mondiali nella nazionale italiana. Il mio desiderio? Fare più strada possibile divertendomi».

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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