Il Tirreno

Pistoia

Colpi mirati per i neo-acquisti

di Saverio Melegari
Colpi mirati per i neo-acquisti

Dopo i primi tre arrivi la Pistoiese completerà in settimana la fisionomia della nuova squadra

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dovrebbe essere quella che inizia domani la settimana che regalerà una fisionomia, per larga parte definitiva, della Pistoiese versione 2012/13. Per ora, il calcio-mercato ha regalato soltanto tre colpi accomunati dal nome, Lorenzo: Cecchi, Giovanelli e Lazzerini. Insieme a Giraldi e Bargagna, anche mister Leonardo Gabbanini trascorre le sue giornate fra dvd, schede tecniche e referenze per capire quelli che possono essere i giocatori giusti per la nuova Pistoiese. Con Giovanelli che, addirittura, lo raccomanda lo “zio” Beppe Bergomi.

Mister, tre settimane intense di calcio-mercato ma pochissimi acquisti: cosa vuol dire?

«La società sta cercando di fare un lavoro accurato che tenga conto anche dei dettagli. In questi giorni, vivendo di fatto in sede, ho sentito quanto è importante il ruolo che mi è stato consegnato, cioè fare l’allenatore della Pistoiese. Sappiamo che ci vuole una squadra che non sbagli un colpo».

Molta incertezza c’è stata su chi dovesse essere il suo vice ma, alla fine, la scelta è ricaduta su Pagliuca: come mai?

«Bisogna superare i vecchi campanili e non guardare al fatto che ho allenato quattro anni a Prato ed altrettanti a Firenze. Ho scelto Pagliuca perché è un ragazzo che ha giocato in serie A ed ha dimostrato, fin dalla prima telefonata, una voglia matta di venire a Pistoia. Posso dire, a questo punto, che la Pistoiese ha un grande staff tecnico di professionisti super che, in serie D, non si trovano in nessun’altra squadra. Adesso, però, vogliamo andare in campo».

Parliamo degli ultimi due arrivati. Mister Gabbanini conosce già Giovanelli e Lazzerini?

«Sono state scelte molto ponderate, ma si tratta di elementi di qualità. Giovanelli viene da un vivaio importante in Italia come quello dell’Atalanta e, per me, è una prima quota perché giocatori del genere spesso vanno in serie C. In più, ce lo sponsorizza Beppe Bergomi, con il quale ho parlato: è l’allenatore della Berretti della “Dea” e mi ha detto che è davvero un bel giocatore. Lo stesso dicasi di Lazzerini, che abbiamo scelto per una caratteristica unica: porta dentro di se una determinazione impressionante. Ragazzi come lui servono a questa Pistoiese, perché voglio una squadra di cani arrabbiati».

Resta il fatto che, a nove giorni dal raduno non ufficiale, la Pistoiese può contare soltanto su sei giocatori sotto contratto: è preoccupato di dover rincorrere l’amalgama per tutto il mese di agosto?

«Dal punto di vista dell’allenatore dico che preferirei avere tutti subito fin dal 25 luglio per poter iniziare, tutti insieme, un progetto bellissimo ed allo stesso tempo difficile con la Pistoiese. Pragmaticamente, però, capisco il lavoro del direttore che non può, e non deve, avere la fretta di chiudere una trattativa rischiando di sbagliare giocatore: nella prossima stagione non si può sgarrare nemmeno una mossa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa