Sicurezza
Jones e Gurini danno l’addio a Pistoia
L’americano chiede tempo ma la Tesi Group dice no, il pesarese è in procinto di firmare con una big delle Legadue
PISTOIA. I motivi sono diversi, ma il responso è chiaro: la nuova Tesi Group ripartirà senza Bobby Jones e Giacomo Gurini, due giocatori-simbolo della stagione da favola.
È questo ciò che è emerso dalle ventiquattr’ore caldissime iniziate la scorsa notte con la richiesta di altro tempo da parte di Jones, non accolta dalla società, e finita ieri con la separazione certa con l’esterno pesarese, ad un passo dal metter la firma su un contratto pesante con una delle big di Legadue (probabilmente Casale Monferrato o Veroli). Con il diesse Giulio Iozzelli cerchiamo di capire dove si è infranto il “sogno” di dar continuità al gruppo finalista promozione e come si sia arrivati ad una doppia, veloce e (soprattutto) dolorosa separazione con due idoli del PalaCarrara.
Diesse, quale è stata la risposta notturna di Jones?
«Il discorso è semplice: Bobby aspetta offerte dall’A1. Se arriveranno ci andrà, se no deciderà poi cosa fare. Alla sua richiesta di altro tempo, per questo, abbiamo preferito rispondere che inizieremo a fare altre riflessioni sulla squadra».
Avete scelto di non accettare il suo rinvio. Non aspettarlo potrebbe essere anche una scelta rischiosa...
«Si può aspettare se ha un senso. Magari tra un mese Bobby va a giocare in Legadue ma oggi i “se” e i “ma” sono tanti. Un conto è dire “aspetto altri dieci giorni perché devo decidere se rimango qui o torno in Italia”, un conto è “vengo a questa cifra”, un altro è “aspetto altre offerte”. Bobby è stato chiaro sulla terza risposta e, devo dire, che è una scelta comprensibile. Noi volevamo solo capire se c’era possibilità di trattenerlo o se voleva l’A1».
Qual è la posizione di Gurini, sembrava collegata alla scelta di Jones?
«Direi lontana, e non solo perché legata a Jones. Avremmo potuto fare anche una riflessione singola su di lui. Parlando con il suo procuratore so che è vicino alla firma con un’altra squadra, che gli ha offerto un contratto importante. Mi immaginavo che le conferme sarebbero state difficili e che il discorso economico per noi sarebbe stato determinante. A parte chi ha il contratto, agli altri potevamo offrire poco di più di quest’anno».
Jones al centro delle scelte: l’offerta a Gurini l’avevate fatta o forse avete aspettato troppo?
«Il suo procuratore sapeva da tempo la nostra situazione, già prima della fine della stagione. Anche dopo ne abbiamo riparlato. Poi anche il sì di Bobby avrebbe aumentato le possibilità di puntare su Gurini».
Dov’è finita la volontà di dar continuità a questo gruppo?
«La continuità la facciamo con i tre sotto contratto e con Moretti. Sarebbe stato bello poter aumentare questo gruppo ma per una realtà come la nostra, che si vada bene o male sul campo, è difficile dare molta continuità. Senza contratto difficilmente si riesce a far rimanere chi ha fatto bene. La società ha le possibilità che ha e i giocatori ne trovano di migliori. Bisogna metterlo in conto».
Il mercato quindi sarà più lungo delle aspettative?
«Non a caso avevamo dato tempo a Bobby fino al 10 luglio. Il mercato è fermo e non abbiamo ancora perso nessuna occasione. Si tratta di trovare due giocatori in più per un’ossatura ideale di otto giocatori come l’anno scorso».
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