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Pistoia

Tre anni e mezzo in un crescendo ricco di emozioni

PISTOIA. Tre anni e mezzo in crescendo e la voglia di continuare a fare passi avanti. Nonostante nella conferenza stampa di ieri non ci siano stati proclami, il segnale mandato con l'allungamento...

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PISTOIA. Tre anni e mezzo in crescendo e la voglia di continuare a fare passi avanti. Nonostante nella conferenza stampa di ieri non ci siano stati proclami, il segnale mandato con l'allungamento consistente del contratto con Moretti è chiaro: crescere, senza forzare i tempi e costruire insieme qualcosa di importante.

Una strada giusta affidata a un timoniere cresciuto in questi anni insieme al Pistoia Basket. Non è un caso che dopo il girovagare nelle panchine di mezza Italia, in via Fermi, Moretti abbia trovato il suo habitat, tagliando quest'anno (13 febbraio, vittoria su Sant'Antimo) il traguardo delle 100 panchine e arrivando con questa stagione a 125 presenze. Una tessera fedeltà nello sport moderno non da poco .

Moretti, enfant prodige della Verona dei sogni degli anni '90, quella che targata Glaxo arrivò a vincere la Coppa Italia dall' A2 ('90-'91), come coach è partito dalla gavetta con Virtus Siena, Catanzaro, Ancora (tra B1 e B2) fino alla grande occasione. Nell'estate del 2005 arriva la chiamata di Claudio Crippa per il ruolo di capo allenatore a Livorno che, nonostante un budget ridottissimo, porta ad una buona salvezza in A1. Poi ancora salvezza a Roseto in A2, la breve esperienza di Brindisi fino alla svolta: l'arrivo in via Fermi dopo l'esonero doloroso di Maurizio Lasi. Squadra ultima in classifica, piazza col morale sotto i tacchi, un clima glaciale accoglie il trentottenne ex "Paolino la peste" dei parquet. Lui ci dà dentro, rimodella la squadra nel corpo e nello spirito e conquista la permanenza in Legadue.

La conferma arriva prima della fine della stagione ed è l'inizio di un nuovo ciclo. Il Pistoia Basket conquista per tre volte i playoff, fino alla ciliegina sulla torta della finale promozione raggiunta con la Tesi Group quest'anno. Insieme al diesse Iozzelli ha portato americani importanti (da Slay a Forte, da Varnado a Hardy). A lui si deve l'approdo, sensazionale per Pistoia, di campioni come Gregor Fucka e Giacomo Galanda, senza scordare la tenacia di puntare tutto quest’anno sulla faccia tosta di Lorenzo Saccaggi. La nuova avventura parte proprio dalla volontà di farlo crescere e con cui altri ragazzi del settore giovanile. (e.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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